Torna l’autocertificazione nelle Regioni del coprifuoco. Dalle 23 si esce solo per lavoro e urgenze

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2020 8:35 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2020 11:11
Torna l'autocertificazione nelle Regioni del coprifuoco. Si esce solo per lavoro e urgenze

Torna l’autocertificazione nelle Regioni del coprifuoco. Si esce solo per lavoro e urgenze

In Campania e Lombardia torna l’autocertificazione per il coprifuoco: vietati anche gli spostamenti tra province. Le restrizioni in Piemonte e Liguria.

Tra le restrizioni messe in atto da alcune Regioni per limitare l’aumento dei contagi da coronavirus, c’è anche il ritorno dell’autocertificazione. In particolare in Campania e anche in Lombardia se ci sarà coprifuoco dalle 23 alle 5. 

Il modulo da compilare per giustificare gli spostamenti negli orari dalle 23 alle 5 sarà preparato e pubblicato dal ministero dell’Interno non appena entrerà in vigore l’ordinanza della Regione Lombardia e servirà a illustrare i motivi di lavoro o di comprovata urgenza per uscire dalla propria abitazione. Stesso discorso per la Campania. Per spostarsi durante il coprifuoco servirà l’autocertificazione.

Come spiega Il Corriere della Sera. sarà il Viminale a fornire le indicazioni per la compilazione del modulo da esibire alle forze dell’ordine delegate ai controlli. Nell’autocertificazione si dovranno specificare le proprie generalità e indicare il motivo che necessita l’uscita da casa oltre le 23. Sono consentiti spostamenti solo per “comprovate esigenze”. Se si tratta di motivi di lavoro si dovrà indicare il datore di lavoro e l’indirizzo. Se invece si tratta di altri motivi di urgenza dovranno essere specificati la destinazione e la durata dell’uscita.

Le misure restrittive in Piemonte e Liguria

In Piemonte la chiusura dei locali pubblici è fissata alle 24 ma nei fine settimana i centri commerciali saranno chiusi e rimarranno aperti solo supermercati e farmacie. Dal 26 ottobre entra in vigore l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula.

Anche la Liguria adotterà la didattica a distanza a metà per le secondarie di secondo grado e con l’esclusione delle classi prime. Le attività delle sale giochi sono consentite dalle 5 del mattino alle 18 mentre circoli e centri culturali devono chiudere alle 24. (Fonte Il Corriere della Sera).