Autocertificazione, il ministro Dadone: “La versione digitale non è un tabù”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2020 11:06 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 11:06
Autocertificazione

Autocertificazione, il ministro Dadone: “La versione digitale non è un tabù”

ROMA – A un passo dalla fine della Fase 1 e dopo non si sa più quante versioni cartacee cambiate forse si sta iniziando a pensare all’autocertificazione digitale. Forse.

“L’autocertificazione digitale non è un tabù – dice il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone – siamo in grado di farla e ci stiamo lavorando, abbiamo dato priorità all’app ‘Immuni’.

E’ chiaro che non è tutto perfetto. Si stanno facendo sforzi grandi”. 

Abbandonato il tema dell’autocertificazione digitale (forse in arrivo) il ministro Dadone, intervistata a Coffee Break, La7, ha poi parlato anche di smart working.

Quali sono le novità per lo smart working?

Doppio monitoraggio per tenere d’occhio il funzionamento dello smart working.

Come primo step, spiega il ministro, “chiederemo ai dirigenti come stanno riorganizzando e li affiancheremo per capire quante riunioni in video fare, come evitare l’isolamento del dipendente, come stabile gli obiettivi”.

Ma, spiega, “estenderemo il monitoraggio anche a tutti i dipendenti pubblici d’Italia” in modo “da fare controlli incrociati” ed ottenere risultati “effettivi”.

Capitolo concorsi. Quali sono invece le novità sui concorsi?

L’obiettivo, spiega sempre il ministro Dadone, sta nel “decentrare le prove, farle tutte su supporto informatico e l’orale in videoconferenza”.

L’obiettivo, dice, è inserire la norma nel “primo decreto” possibile. (Fonte: La7).