Nuova autostrada Varese-Como-Lecco, scatta la “caccia” al finanziamento pubblico

Pubblicato il 30 Dicembre 2010 5:49 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2010 20:54

Lo studio di fattibilità è stato completato con previsioni di spesa che partono da 1,082 miliardi di euro ma possono aumentare fino a 1,474 miliardi. Ora tocca alla Regione Lombardia muoversi sul piano politico per trovare le risorse pubbliche necessarie e far partire l’iter autorizzativo della nuova autostrada Varese-Como-Lecco.

Nonostante in questo momento siano già in corso lavori per le nuove tratte della Brebemi e della Pedemontana e sia in programmazione la realizzazione della Tem (Tangenziale Est Milano) oltre ad altre due autostrade di carattere regionale come la Broni-Mortara e la Cremona-Mantova, la fame di infrastrutturazione non si placa in Lombardia. Complessivamente si tratta di investimenti per 8,8 miliardi di euro in parte con risorse pubbliche e il resto in project financing.

Adesso tocca alla proposta preparata dalla Promo Varese-Como-Lecco che si immagina un’opera lunga 37 Km che colleghi i tre centri lombardi direttamente. In azione il comitato nato nel 2006 che raccoglie 23 associazioni imprenditoriali (assommando 66 mila società) più le 3 Camere di Commercio delle provincie interessante con un investimento di 600mila euro. “Non abbiamo interessi specifici nella realizzazione della infrastruttura – ha spiegato il presidente della Promo VareseComoLecco, Claudio Taiana – lo studio vuole essere un contributo della società civile per favorire il collegamento tra le tre province. Ora lasciamo alla politica il tempo per valutarlo. Eventualmente potremmo collaborare nell’individuare un soggetto promotore”. Hanno partecipato allo studio di fattibilità per gli elementi economici le università Bocconi di Milano e Carlo Cattaneo Luic di Castellanza e per la parte di progettazione di massima la società autostradale Pedemontana.

Si prevede una concessione di 50 anni e si sono immaginati due tracciati alternativi con costi che differenziati in seguito all’utilizzo di una parte in galleria. La parte più delicata dell’intera operazione è però la necessità di un contributo pubblico: nel primo tracciato di 504 milioni di euro e nel secondo di 832 milioni. È possibilista però l’assessore regionale alle infrastrutture, Raffaele Cattaneo che ha sottolineato che il contributo pubblico necessario sarebbe inferiore al costo del secondo lotto della tangenziale di Como (860 milioni per 6 Km) al momento infatti ferma al livello solo progettuale per mancanza di risorse.