Avellino, 11 persone ricoverate per intossicazione da funghi velenosi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2014 13:06 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2014 13:06
Avellino, 11 le persone ricoverate per intossicazione da funghi velenosi

Avellino, 11 le persone ricoverate per intossicazione da funghi velenosi

AVELLINO – Sono 11 le persone ricoverate in tutta la provincia di Avellino per intossicazione da funghi velenosi.

E l’autunno, come si legge in una nota della Guardia forestale campana, è il periodo più pericoloso dell’anno. Proprio per questo in questi giorni la forestale intensificherà i controlli:  chi verrà trovato a raccogliere e vendere funghi (e anche tartufi) verrà chiesto di mostrare l’apposito tesserino per la raccolta, obbligatorio per legge.
Si tratta di un titolo abilitativo che si consegue dopo un corso di formazione sulle conoscenze di base in questo campo, almeno per riconoscere i funghi più comuni. L’intossicazione è infatti frutto della disinformazione e dell’incapacità di distinguere le varie specie di funghi, quelli commestibili e quelli velenosi, per non parlare di quelli mortali.
“Funghi – come si legge in un comunicato diffuso dal Corpo forestale dello Stato, comando provinciale di Avellino – che spesso sono anche simili tra loro e inducono all’errore, come nel caso del fungo dell’olivo (omphalotus olearius) o dell’ovulo malefico (amanita muscaria), confusi rispettivamente con il galletto (cantharellus cibarius) e l’ovulo buono (amanita caesarea). Sia il fungo dell’olivo che l’amanita muscaria, a volte raccolta addirittura in luoghi chiusi, sono responsabili di gravissime intossicazioni, che possono sfociare in pericolose sindromi tipiche a breve incubazione di tipo panterinica (amanita muscaria) e pardinica, gastrointestinale (omphalotus olearius)”.