Avellino: incendio spento ma ora c’è l’allarme nube tossica

di alberto francavilla
Pubblicato il 14 Settembre 2019 12:49 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2019 12:49
Avellino: incendio Ics finalmente spento ma ora c'è l'allarme nube tossica

Avellino: incendio spento ma ora c’è l’allarme nube tossica (Foto Ansa)

ROMA – E’ stato finalmente spento il vasto incendio che dal primo pomeriggio del 13 settembre ha semi distrutto la Ics, l’azienda che nel Nucleo industriale di Avellino produce contenitori in plastica per batterie, restano i timori per le possibili conseguenze sulla salute e l’ambiente provocate dalla nube tossica che ha stazionato per molte ore sul capoluogo irpino.

Domani si conosceranno i risultati del monitoraggio effettuato dall’Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente, sulla presenza di diossina, mentre per oggi pomeriggio sono attesi quelli relativi alle polveri sottili.

Secondo fonti dell’Arpac, nello spaventoso rogo non sarebbero stati bruciati metalli, a cominciare dal piombo, ma soltanto plastica e pallet. Sulla base dei risultati eventuali successivi provvedimenti a tutela della salute verranno assunti dal Centro Coordinamento Soccorsi, attivato dal Prefetto di Avellino, Maria Tirone, sin dai minuti successivi all’incendio.

Mentre si procede alla definitiva messa in sicurezza del sito – alle operazioni di spegnimento hanno partecipato quasi cento Vigili del Fuoco provenienti anche da altre province – la Procura di Avellino ha disposto il sequestro della Ics che in mattinata è stato eseguito dai carabinieri. I militari del Comando provinciale di Avellino, coordinati dal colonnello Massimo Cagnazzo, hanno anche raccolto reperti utili per risalire alle cause dell’incendio. Oggi sono rimaste chiuse le scuole di ogni ordine e grado in venti comuni, compreso Avellino, mentre da ieri sono state annullate fino a martedì prossimo manifestazioni, concerti e convegni. (Fonte Ansa).