Avellino, niente patente ritirata per chi guida ubriaco: l’ha deciso il prefetto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2015 10:15 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2015 10:15
Avellino, niente patente ritirata per chi guida ubriaco: l'ha deciso il prefetto

(Foto d’archivio)

AVELLINO – Niente ritiro della patente per chi guida ubriaco ad Avellino: lo ha deciso il prefetto, modificando il Codice della strada con una nota inviata a tutte le forze di polizia della Provincia in cui si chiede di “NON ritirare  più il documento di guida e inviare soltanto il relativo rapporto” a chi viene trovato alla guida con un tasso alcolemico da 0,8 a 1,5″.

Il motivo? Secondo il prefetto ritirare la patente è inutile perché tanto i giudici la ridanno subito a tutti. Eppure di incidenti e di morti gli ubriachi alla guida ne causano molti.

L’ultimo caso eclatante risale proprio alla notte tra venerdì e sabato, quando un giovane di 29 anni al volante di una ha fatto inversione di marcia sulla tangenziale di Napoli in direzione Pozzuoli e ha percorso cinque chilometri contromano, per lo più a fari spenti, fino a scontrarsi violentemente, all’altezza dell’uscita Fuorigrotta, con l’auto guidata da un uomo di 48 anni che stava andando al lavoro ed è morto sul colpo.

Il conducente dell’auto contromano è rimasto soltanto ferito nello scontro, mentre la passeggera che aveva a bordo, una ragazza di 22 anni, è morta.

Sulla decisione del prefetto di Avellino ovviamente si è scatenato un putiferio:

“Già siamo di fronte alla demolizione sistematica dell’uso dell’etilometro da parte dei Giudici che annullano per umidità nell’aria oltre il 90%, per troppo freddo, per mancata revisione, per i gas ispirati se la moglie ha una lavanderia, per uso del colluttorio, se sei diabetico ecc., denuncia Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale). Ora ci si mettono pure i prefetti a cambiare d’imperio le leggi e il Codice della strada. Così non si può lavorare. Come ASAPS abbiamo segnalato la situazione ai vertici del Dipartimento di P.S. per un intervento chiarificatore e di rimozione di questo assurdo provvedimento”.