Cronaca Italia

Avvocato accusa il figlio del giudice Esposito: “Mi disse di pagargli l’affitto”

Il giudice Antonio Esposito, pare del pm Ferdinando

Il giudice Antonio Esposito, pare del pm Ferdinando

MILANO – Richieste di denaro pressanti, prestiti restituiti a fatica e solo in parte, la richiesta di pagare l’affitto di casa. Un avvocato milanese ha denunciato il magistrato Ferdinando Esposito, pm a Milano nonché figlio di Antonio Esposito, il giudice di Cassazione che l’1 agosto scorso, dopo la camera di consiglio, lesse la sentenza di condanna per Silvio Berlusconi.

La vicenda è poco nota, la procura mantiene riserbo. Il Corriere della Sera fornisce qualche dettaglio:

L’avvocato-denunciante non è nuovo ad aspri e controversi rapporti con le forze dell’ordine; e suona certo peculiare che racconti di aver a un certo punto cominciato ad annotare il contenuto delle telefonate del pm quand’erano assieme. Ma afferma di poter dimostrare che Esposito — nel 2012 oggetto di gossip per aver incontrato Nicole Minetti (indagata dell’inchiesta Ruby) in un ristorante alla moda — gli avrebbe chiesto soldi in prestito, a dire del legale in relazione al tenore di vita del pm legato a una modella: solo che poi il magistrato, stando alla denuncia dell’avvocato, avrebbe fatto problemi a restituirgli 7.000 euro. Anzi avrebbe cominciato a chiedergli, in maniera percepita come pressante dall’avvocato, che costui gli pagasse l’affitto di casa.

L’avvocato racconta anche che Esposito si è recato ad Arcore da Berlusconi nel maggio scorso, come racconta il Corriere:

Un magistrato con il quale aggiunge di essere stato talmente in confidenza da averlo persino accompagnato ad Arcore ad un incontro con Silvio Berlusconi il pomeriggio del 22 maggio 2013, pochi giorni dopo la requisitoria del processo Ruby (13 maggio), la condanna dell’ex premier nell’Appello del processo sui diritti tv Mediaset (8 maggio), e il rigetto in Cassazione (6 maggio) dell’istanza di legittima suspicione con la quale Berlusconi aveva cercato di portar via da Milano a Brescia tutti i propri processi.

L’indagine per ora ruota intorno a possibili accuse di millantato credito e concussione. Il magistrato si difende:

“Questo avvocato purtroppo l’ho conosciuto, si è posto come amico, poi però ho capito chi era davvero e l’ho allontanato. Le sue sono tutte bugie e calunnie prive di fondamento”.

 

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