Azzolina a brutto muso contro i sindacati: “sabotano” la riapertura della scuola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2020 12:27 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2020 12:27
Azzolina contro i sindacati scuola

Lucia Azzolina (Ansa)

Lucia Azzolina assicura che le scuole riapriranno dal 1/o settembre nonostante “sia in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che ripartano”.

Il ministro dell’Istruzione ce l’ha con i sindacati, un vero e proprio “J’accuse” (titola l’Huffington Post) contenuto nell’intervista concessa a Repubblica da Azzolina.

Ce l’ha contro la difesa a oltranza dei precari per i quali i sindacati tutti reclamano una immissione automatica alla docenza di ruolo, solo per titoli e senza passare da prove selettive al concorso. 

L’accusa di sabotaggio è grave, i sindacati replicano che vuole spostare l’attenzione dalle inefficienze del governo.

Attacco insensato e complottista. Le reazioni dei sindacati

“Attacco insensato” dice la Cisl, mentre la Uil la qualifica come “complottista”. Gelido il commento del Pd che perlomeno giudica intempestive le parole (“Non è il momento, la riapertura è la priorità”).

Per la Cgil, le parole di Azzolina sono “un errore politico”. Tutti denunciano la ricerca di un capro espiatorio, in questo caso due, sindacati e precari della scuola.

Azzolina: “I giovani hanno diritto di accesso”

Il ministro è andata dritto al punto. “Non è un mistero che i sindacati siano contrari al concorso con prova selettiva. Vorrebbero stabilizzare i precari, immissione in ruolo per soli titoli.

Ma sa la sorpresa qual è? Per 80mila posti sono arrivate in totale 570mila domande. Di queste solo 64mila sono di docenti con almeno 36 mesi di servizio.

Le altre 506 mila sono di neolaureati o giovani docenti. I precari hanno diritti acquisiti, ma i giovani hanno diritto di accesso”.

Non sono ammissibili, sembra intimare il ministro, “atteggiamenti che mirano a conservare potere e rendite di posizione”.

Il punto sui nuovi banchi

Dei banchi con le ruote “si parla moltissimo a sproposito – commenta Azzolina -.

Abbiamo comprato due milioni di banchi tradizionali e 450mila con le ruote su precisa richiesta dei dirigenti”. I banchi con le ruote “non sono indispensabili, sono molto migliorativi, però: sono più piccoli, funzionali, moderni. Favoriscono la didattica di gruppo, non frontale”. (fonte Ansa)