Baby gang, pestano 14enne con un manganello e poi lo accoltellano: arrestati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Gennaio 2020 18:23 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2020 18:23
Baby gang pesta 14enne con un manganello e poi lo accoltella: arrestati

Baby gang pesta 14enne con un manganello e poi lo accoltella: arrestati (Foto Ansa)

NAPOLI – Insulti e poi calci, pugni, colpi con un manganello. Ed infine un tentato omicidio con un coltello. C’è tutto questo dietro un’aggressione subita da un 14enne la sera dell’8 dicembre, nell’area parcheggio del centro commerciale Vulcano Buono di Nola (Napoli). E c’è anche una baby gang composta da giovanissimi di età compresa tra i 12 e i 16 anni che stavano per uccidere un ragazzino come loro. Per tre oggi è scattata la misura di custodia cautelare: due hanno 15 anni e l’altro 16.

La furia del gruppo è scattata per futili motivi. Il 14enne si trovava nella pista di pattinaggio del centro commerciale con un’amica quando fu avvicinato una prima volta dalla baby gang. I tre iniziarono a prenderlo in giro, ad insultarlo e così il ragazzino decise di non reagire e di andarsene. Ma la baby gang non si fermò affatto, anzi. Lo inseguì fino al parcheggio e lì mise in atto la “punizione”, con calci, pugni e un manganello.

Poi sbucò fuori un coltello con cui la vittima venne colpita all’addome. Il 14enne fu ricoverato all’ospedale Cardarelli in prognosi riservata, loro scapparono. Ma testimoni e immagini hanno consentito ai carabinieri di Nola di ricostruire tutto e soprattutto di incastrare i baby delinquenti.

Alcuni giorni dopo l’aggressione, la società Vulcano Spa, rese nota l’individuazione dei responsabili, anche grazie ai filmati di videosorveglianza delle 150 telecamere presenti nell’area esterna del centro commerciale. E rivolse anche un appello alla giovane vittima: “Lo aspettiamo presto nuovamente nel nostro centro commerciale per festeggiare con lui in una giornata da dedicare alla lotta contro il ‘bullismo’, un fenomeno che prescinde dai luoghi e che purtroppo al giorno d’oggi pervade tutta la nostra società”. L’amministratore delegato della società, Gian Marco Nicelli, si disse grato dell’impegno dei carabinieri e soddisfatto “del risultato degli importanti investimenti tecnologici realizzati sul fronte della videosorveglianza, a cui ne seguiranno di ulteriori già previsti, per assicurare la sempre maggiore sicurezza agli oltre 6,5 milioni di visitatori nel nostro Centro”.

Oggi si è chiuso il cerchio con l’esecuzione delle misure della custodia cautelare in Istituto penale per minorenni emesse dal Gip del Tribunale per i minorenni di Napoli nei confronti di tre ragazzi. Per tutti l’accusa è pesante ed è di tentato omicidio. (Fonte Ansa).