Baby squillo dei Parioli: “Abbiamo cercato su Google: “come fare soldi facili””

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Novembre 2013 15:08 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2013 15:09

prostitute-babyROMA – Un pomeriggio Serena, nome di fantasia sui giornali per indicare la maggiore delle baby squillo dei Parioli, ha fatto una ricerca su Google. Voleva soldi, e voleva guadagnarli velocemente e senza troppo impegno. Serena ha digitato “come fare soldi facili” su Google ed è lì, tra le tante offerte, che ha trovato il modo: vendersi. Lo racconta lei stessa nell’interrogatorio davanti al pm e al gip di Roma. Uno stralcio è finito sui giornali, ecco come lo riporta il Corriere della Sera:

Ragazza: È venuto fuori questo coso e ho mandato una mail che poi era Nunzio (Pizzacalla, uno degli sfruttatori arrestati ndr). I clienti li incontravamo a casa o anche in albergo.

I magistrati le contestano di aver indotto l’amica a prostituirsi. Lei nega.

Ragazza: Io avevo i contatti telefonici. Perché io avevo i numeri perché avevo iniziato prima della mia amica, non perché la gestivo io.

Pm: Dopo che tu ti eri messa con Pizzacalla?

Ragazza: Sì, ma dopo che io mi sono staccata da lui ho fatto … abbiamo deciso di fare … lei mi ha fatto “mettici anche a me e facciamolo insieme”. Io ho detto “okay, d’accordo”. Lo abbiamo fatto, Abbiamo fatto questa e-mail e abbiamo trovato il primo cliente che è venuto a prenderci a piazza Fiume … Non è che gli ho fatto vedere come si fa,assolutamente no. Io ho detto “facciamo e dividiamo, a questo punto cioè dividiamoci i compiti”. E poi è lei che lì ha avuto il rapporto completo sessuale con lui, non io quel giorno.

Pm: Cosa volevi dire con “dividiamoci i compiti”?

Ragazza: Che lei doveva averci il rapporto sessuale completo,

Pm: Gli hai spiegato come si faceva?

Ragazza: No, perché non era una santa prima di me penso che un rapporto sessuale completo lo sapeva fare anche senza il mio aiuto”.