Badante fa bere antigelo all’anziano per ucciderlo. Si era fatta intestare la casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Settembre 2020 8:17 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2020 8:17
Susa. Badante fa bere antigelo all'anziano per ucciderlo. Si era fatta intestare la casa

Badante fa bere antigelo all’anziano per ucciderlo. Si era fatta intestare la casa (Foto d’archivio Ansa)

Prima si è fatta intestare la casa, poi ha tentato di uccidere l’anziano che assisteva con l’antigelo per auto.

Una badante peruviana ha tentato di uccidere l’anziano che assisteva a Susa (Torino), facendogli bere l’antigelo per auto.

La badante fa bere l’antigelo all’anziano

Arresti domiciliari per la donna di 46 anni. I carabinieri la ritengono responsabile del tentato omicidio di un 88enne di Susa (Torino), di cui era la badante. Nel giugno dello scorso anno, l’anziano era finito in gravi condizioni in ospedale, ricoverato in prognosi riservata, per aver ingerito liquido antigelo per motori, scambiato per una bevanda.

Per l’accusa è stata la donna a farglielo bere per il timore di perdere la nuda proprietà della casa che nel 2016 si era fatta cedere, sempre con l’inganno. 

Le versioni contrastanti sul liquido

Sarah Martinenghi su Repubblica Torino spiega che a incastrare la donna sono state le versioni contrastanti date sul liquido:

L’avvelenamento, poi, è avvenuto il 23 giugno 2019. Una data non casuale. La badante aveva scoperto che l’anziano si era pentito di averle intestato la casa e l’aveva denunciata. Ma lei aveva continuato a vivere in casa sua: l’amministratore di sostegno le aveva dunque intimato di lasciare l’alloggio. L’appuntamento per ridare le chiavi era stato fissato due giorni dopo, il 25 giugno. La donna poi ha dato versioni diverse ai medici e ai carabinieri su quello che era successo spiegando però subito che l’anziano stava male perché aveva “bevuto il liquido refrigerante per auto”.

Come sapeva che il liquido era proprio quello? All’ospedale (lei l’aveva portato in quello di Susa, ma per la gravità era stato trasferito a Rivoli in terapia intensiva) aveva detto di essere entrata in casa dopo aver congedato il giardiniere e di aver visto l’anziano bere un bicchiere che conteneva un liquido arancione, e di aver notato sul tavolo la bottiglia con marca Paraflu. Il marito, che l’aveva accompagnata aveva detto che, pensando fosse aranciata, lui l’aveva anche assaggiato e che aveva un sapore dolciastro, lasciando di stucco i medici. Mentre ai carabinieri la donna ha invece dichiarato che il liquido era blu e il marito non c’era (in effetti era altrove) e di aver buttato subito via bicchiere e bottiglia dell’acqua, poi invece da lei consegnata al momento della perquisizione. (Fonti: Ansa e Repubblica Torino)