Badante schiaffeggia e maltratta l’anziana zia, telefonata anonima la salva

Pubblicato il 9 agosto 2010 13:26 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 14:28

La dirimpettaia di un palazzo di un condominio del quartiere Vescovio, a Roma, assiste alle violenze nei confronti di un’anziana e decide di denunciarle in forma anonima con una lettera al commissariato , diretto da Rossella Matarazzo, e scattano così le indagini che portano all’arresto per maltrattamenti e lesioni della nipote-badante dell’anziana, di 57 anni romana.

Nell’esposto anonimo vengono raccontate diverse situazioni di violenza gratuita contro l’anziana: viene descritta una donna che spalma la crema sul volto di una signora anziana, rivolgendosi a lei con tono brusco ed imperativo. Poi senza motivo la schiaffeggia ripetutamente al volto mentre l’anziana non reagisce.

La nonnina – secondo il racconto anonimo – subisce senza reagire, finché dalla posizione seduta si accascia sdraiandosi. A quel punto la più giovane, tirandola per i capelli, la rimette a sedere e la pettina. Dalle indagini per verificare l’attendibilità di quanto denunciato ed identificare l’autore della missiva, gli agenti individuano la donna, dirimpettaia dell’anziana, che aveva denunciato le violenze attraverso verifiche anagrafiche, appostamenti e osservazione durati alcuni giorni. Una volta identificata e rassicurata dagli agenti, la donna racconta altri episodi di violenza e maltrattamenti ai quali aveva assistito durante gli ultimi tre mesi tanto da decidersi a scrivere alla polizia.

I numerosi appostamenti degli investigatori hanno confermato, non senza difficoltà perché la serranda della finestra dalla quale emergevano gli episodi di violenza restava spesso chiusa, impedendo la documentazione dei fatti, le violenze. Domenica la svolta: i poliziotti appostati assistono in diretta all’ennesimo maltrattamento perché mentre l’anziana consumava il pasto, veniva improvvisamente ed inspiegabilmente schiaffeggiata cinque volte dalla nipote aguzzina.

Immediato il blitz all’interno dell’abitazione e il conseguente arresto della nipote. Una volta all’interno dell’appartamento gli agenti hanno trovato anche condizioni igieniche precarie dell’immobile, maleodorante e con muffa all’interno del frigorifero. L’anziana, alla quale sono state riscontrate ecchimosi al volto, è attualmente sottoposta alle cure mediche.