Badanti in Italia/ Un esercito che sta dove non c’è lo Stato. “Grazie a loro l’Italia risparmia 45 miliardi di euro”. E sono circa 500 mila quelle irregolari

Pubblicato il 8 Luglio 2009 19:55 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 1:34

Il mestiere di badante sta diventando una tra i più diffusi in Italia. I dati sul numero di persone che svolgono questa attività, sono altissimi: un milione e centomila persone che risiedono prevalentemente al centro – nord, donne per l’87% e straniere per il 79%: tra queste, vengono stimate tra le 500 e le 600 mila badanti irregolari, secondo la Caritas e l’associazione dei consumatori Adoc. «Il paradosso – spiega Andrea T., un giovane romano che da anni prova a mettere in regola il suo collaboratore domestico filippino – è che noi vogliamo solo pagare le tasse e i contributi, ora rischiamo una denuncia per favoreggiamento»: questo è uno dei problemi maggiori posti dalla legge sull’immigrazione clandestina.

Queste persone provengono principalmente dalla Romania (20%), dall’Ucraina (12%), dalle Filippine (9%), dalla Moldavia (6%), dal Perù, dall’Ecuador e via via tutti gli altri. «Queste badanti non arrivano con i barconi, ma seguono le normali rotte turistiche: arrivano insomma, e non ripartono» spiega Franco Pittau, coordinatore del dossier statistico sull’immigrazione della Caritas. L’Adoc snocciola un po’ di dati che dovrebbero far riflettere:«La loro presenza fa risparmiare allo Stato 45 miliardi di euro l’anno in welfare non elargito; inoltre, l’assunzione regolare di 500 mila badanti, porterebbe alle casse dell’Inps un gettito pari a 800 milioni di euro».

Ci fu una sanatoria nel 2002 che fece emergere 700 mila immigrati irregolari fatta dal centrodestra; fu anche una notevole boccata di ossigeno per le casse dell’Inps. Nel 2007, il decreto flussi ha messo in palio 170mila posti, ma le domande totali di assunzione di lavoratori extracomunitari sono state più di 740 mila in generale, di cui 420 mila richieste erano solo per badanti e colf. A poco è servito un altro decreto flussi del 2008, che avrebbe dovuto regolarizzare altri 150 mila immigrati ma ad oggi, e sono già passati più di sette mesi dal decreto, sono stati consegnati solo 2550 nulla osta.

Intanto, la Lega nord continua ad opporsi ad ogni proposta di sanatoria: per Calderoli, le badanti clandestine in realtà agiscono sotto copertura, la loro vera attività è spacciare droga e prostituirsi, mentre Matteo Salvini spiega: «Questo non è il governo delle sanatorie. Il centrodestra ne fece una nel 2002 e subito dopo perse le elezioni.» E le proteste della chiesa? Spiega Calderoli «che anche Tettamanzi, l’arcivescovo di Milano, fa ormai parte dell’opposizione».