Bagnasco: “Rifondare politica e Stato. Legge 40, magistratura surclassata”

Pubblicato il 29 agosto 2012 11:00 | Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2012 11:00

Angelo Bagnasco

GENOVA – “E’ l’ora di una solidarietà lungimirante, dell’assoluta concentrazione sui problemi prioritari dell’economia e del lavoro, della rifondazione della politica e della partecipazione, della riforma dello Stato: problemi che hanno al centro la persona e ne sono il necessario sviluppo”. Dal santuario genovese della Madonna della Guardia, il presidente Cei, Angelo Bagnasco e arcivescovo di Genova, ha parlato all’indomani del pronunciamento della Corte di Strasburgo sulla legge 40: “Bisogna ripensarci a livello nazionale, sia di tecnici sia di esperti, sia per merito sia per metodo perché non si è passati attraverso la magistratura italiana: c’è stato un suo superamento, un surclassamento. E’ singolare”, ha aggiunto il porporato.

Prima di parlare di lavoro, crisi, economia. “La strada intrapresa contro la crisi, in Italia come altrove nel mondo, è fortemente in salita. Nel cuore abbiamo il peso della crisi che attanaglia, e il pensiero corre al lavoro di chi l’ha e spera di tenerlo, di chi lo cerca e non riesce a trovarlo, di chi l’ha perso”, ha spiegato Bagnasco.

Bagnasco si fa portavoce di gente “stremata e smarrita” per richiamare il Paese a “solidarietà lungimirante, assoluta concentrazione sui problemi prioritari dell’economia e del lavoro, rifondazione della politica e delle procedure partecipative, riforma dello Stato”. Per queste ragioni “l’ora riveste un carattere eccezionale, mentre vengono in mente altri passaggi critici della nostra storia” ha detto l’arcivescovo.