Bagnolo Mella (Brescia), si è costituito il pirata della strada che ha ucciso una bambina di 9 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Luglio 2020 13:33 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2020 15:31
Si è costituito il pirata della strada di Bagnolo Mella

Bagnolo Mella (Brescia), si è costituito il pirata della strada che ha ucciso una bambina di 9 anni (Ansa)

Si è costituito il pirata della strada che domenica 5 luglio ha travolto e ucciso una bambina sulle strisce pedonali a Bagnolo Mella (Brescia)

Bagnolo Mella (Brescia), si è costituito il pirata della strada

Alla fine si è costituito. Il pirata della strada che domenica 5 luglio, intorno alle 23, ha travolto e ucciso una bambina di nove anni sulle strisce pedonali a Bagnolo Mella (Brescia) si è presentato in Procura nella tarda mattinata di lunedì. 

Il cerchio attorno a lui si stava chiudendo. La polizia stradale di Brescia, dopo aver visionato i filmati delle telecamere a circuito chiuso del paese, aveva diramato le ricerche per una Chevrolet Orlando di colore grigio.

L’uomo, ricercato da domenica sera in tutta la regione, si è presentato volontariamente davanti al sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo che coordina l’inchiesta.

La Polizia stradale per tutta la notte ha dato la caccia alla Chevrolet Orlando, segnalata anche da alcuni testimoni.

Gli inquirenti, che non erano risaliti alla targa dell’auto, oltre alle immagini delle telecamere di sicurezza acquisite lungo la strada, avevano ritrovato anche il pezzo di uno specchietto della vettura, che secondo il racconto di molti, procedeva a forte velocità in un tratto di strada dove il limite è fissato a 50 chilometri orari.

L’automobilista, un italiano, si è presentato spontaneamente in Procura a Brescia, senza avvocato, chiamato solo in un secondo momento quando è stato interrogato dal pubblico ministero Maria Cristina Bonomo.

E’ accusato di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. 

L’appello del padre di Manar

In mattinata il padre della piccola Manar, la bimba uccisa, aveva lanciato un appello perché il pirata si presentasse. “Abbiamo visto l’auto, ma non si è fermata. La mia bambina non me la ridarà più nessuno. Devono trovare chi è stato”, aveva detto l’uomo. 

Nell’incidente è rimasta coinvolta anche la moglie, madre della piccola Manar. La donna è stata ricoverata all’ospedale Civile di Brescia in gravi condizioni.

Miracolosamente sono rimasti illesi il padre e la sorellina di Manar, una bimba di pochi mesi.  

La ricostruzione dell’incidente

Secondo quanto scrive Brescia Today, la piccola Manar e la sua famiglia stavano rincasando dopo aver passato la serata al parco. La bambina stava attraversando Viale Italia in sella alla sua bicicletta, sulle strisce pedonali e con la madre accanto che spingeva il passeggino.

Davanti il fratello di 12 anni 12enne, che aveva già raggiunto l’altro lato della strada. Alle spalle il padre con in braccio l’ultima figlia, neonata, e a fianco un altro figlio.

La bicicletta di Manar è stata colpita in pieno dal suv, che ha poi proseguito la sua corsa senza fermarsi. (Fonti: Ansa, Agi, Brescia Today)