Baiardo (Imperia), si ribalta escavatore che puliva la strada: 2 morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2020 18:29 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 7:45
Baiardo (Imperia), escavatore si ribalta

Baiardo (Imperia), si ribalta escavatore che puliva la strada: 2 morti (foto ANSA)

Incidente sul lavoro avvenuto a Baiardo (Imperia): un escavatore impegnato nella pulizia dei detriti finiti sulla strada si è ribaltato. Morte due persone.

E’ di due morti il bilancio di un incidente avvenuto a Baiardo, poco distante da Passo Ghimbegna, in provincia di Imperia, dove si è ribaltato un escavatore impegnato nella pulizia dei detriti finiti sulla Provinciale a causa dell’ondata di maltempo del 2 ottobre.

Baiardo, i due operai morti schiacciati dall’escavatore

Sono deceduti due operai: si chiamavano Maurizio Moraldo, 47 anni e Marco Lanteri, 42 anni.

Moraldo – in servizio per l’omonima ditta di Molini di Triora – stava guidando l’escavatore che si è ribaltato sottostrada per cause tuttora in fase di accertamento, mentre erano in corso lavori di pulitura della provinciale dai detriti dell’ultima ondata di maltempo.

Il collega, invece, pare che sia stato trascinato giù e schiacciato dal mezzo. Sulla ricostruzione della dinamica stanno lavorando i carabinieri.

Il sindaco: “La fretta è cattiva consigliera”

“La fretta è una cattiva compagnia. Quando si pretende che le ditte svolgano in cinque minuti il lavoro, che non è stato effettuato in anni di mancata manutenzione delle strade nell’entroterra, i risultati sono questi”. Così il sindaco di Baiardo, Francesco Laura, commenta la tragedia.

“Sono passato dieci minuti prima, perché dovevo recarmi in frazione Vignai, dove tra l’altro gli abitanti sono ancora senza luce da sabato sera, malgrado i ripetuti solleciti. Allora li ho visti lavorare. Forse si trovavano a qualche centinaio di metri di distanza”.

Cosa sia successo è impossibile da stabilire, perché a quanto pare non ci sarebbero testimoni della tragedia, ma il sindaco punta il dito contro la fretta. “Probabilmente aveva fretta di finire, perché doveva andare altrove. Una fretta che deriva dalla mancanza di fondi e di stanziamenti da parte dei vari governi, per tenere pulite le strade. E non voglio sentire parlare di cause eccezionali, perché se il bosco e le cunette avessero un’adeguata manutenzione, tragedie di questo genere non si ripeterebbero”. (fonte ANSA)