Bambina rapita dal padre e portata in Siria riabbraccia la madre a Milano

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Novembre 2019 17:00 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2019 17:00
Bambina rapita dal padre e portata in Siria riabbraccia la madre a Milano

(Ansa)

MILANO  –  Una bimba di undici anni portata dal padre in Siria due anni fa oggi ha potuto riabbracciare la mamma in tribunale a Milano, dopo una complessa operazione dello Scip della polizia e della Squadra mobile. 

Per almeno due volte l’uomo, un siriano di 42 anni, aveva promesso di rientrare con la piccola e non l’aveva fatto. Seguito passo passo dagli agenti, oggi è arrivato con lei fino in tribunale.

L’uomo ha accettato di partire giovedì 28 novembre da Damasco con la piccola e, passando per Beirut e Francoforte, è arrivato oggi, 29 novembre, all’aeroporto di Malpensa e poi in tribunale nell’aula della nona sezione penale dove si tè tenuta l’udienza del processo nel quale è accusato di sottrazione internazionale di minore.

Un esperto per la sicurezza in Libano, e poi i poliziotti dello Scip, hanno seguito passo passo tutte le fasi del rientro dell’uomo e della bambina che stamattina proprio nei corridoi del piano terra del tribunale milanese ha potuto, tra le lacrime, riabbracciare sua mamma.

Fondamentali sono stati anche i contatti tra la Procura e il difensore dell’imputato, per il quale ora, come stabilito dal giudice, verrà attivato un programma per la messa alla prova. La piccola resterà, invece, con la madre. L’uomo l’aveva rapita il 4 agosto 2017, con la complicità di un amico, e portata in Siria, non lontano da Damasco, dove vivevano i suoi familiari.

Meno di un mese dopo che il marito l’aveva rapita e portata in Siria, la madre della bambina arrivò fino in Giordania per cercare di convincere l’uomo a tornare indietro con la piccola, ma lui scappò di nuovo con la figlia. Fino ad oggi. Fonte: Ansa)