Elena, Jacopo, Bryce: bambini dimenticati in auto, morti di caldo

Pubblicato il 4 Giugno 2013 18:47 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 18:51

ambulanzaROMA – Elena e Jacopo, o Bryce in Gran Bretagna. Negli Stati Uniti sono 36 i bambini che ogni anno muoiono per ipertermia, dimenticati in auto. E il fenomeno sta crescendo anche in Italia. L’ultimo caso di cronaca a Piacenza, dove un bambino di 2 anni è morto in macchina per il caldo, a quanto pare dimenticato dal papà. Una catena di morti preoccupante che fa vittime tra i più indifesi. Come racconta La Stampa:

Il 18 maggio del 2011 a Teramo muore Elena Petrizzi, 22 mesi, lasciata per 5 ore in auto dal padre che va a lavorare convinto di aver già accompagnato la piccola alla scuola materna. I genitori, dopo giorni di strazio, danno il via libera per l’espianto degli organi. Quello che è successo a Lucio, dice la moglie Chiara Sciarrini, incinta all’ottavo mese, «può capitare ad ognuno di noi, perché non ci si ferma mai». Pochi giorni dopo, un’altra tragedia. Jacopo, 11 mesi, muore sotto il sole di fronte al club velico del Trasimeno. I genitori pensavano che non fosse lì. Gli psicologi li chiamano «falsi ricordi». Sono scarti del cervello, dicono. E’ così, confermava Lyn Balfour al Guardian in una lunga confessione in cui ricostruisce la morte del piccolo Bryce, scomparso a quattro anni. «Avevo la netta impressione di aver sistemato ogni cosa. Ho lasciato l’auto nel parcheggio dell’azienda e sono uscita senza voltarmi indietro. È difficile immaginarlo, lo so, ma in quell’istante non sono stata neppur lontanamente sfiorata dal pensiero che Bryce potesse essere rimasto nel suo seggiolino in macchina. Quel giorno non ho avuto un attimo di tregua».