Bambino Gesù (Roma): operato in utero feto di 28 settimane. Un palloncino nella trachea

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 14:11 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 14:16
Bambino Gesù (Roma): operato in utero feto di 28 settimane. Un palloncino nella trachea

L’ospedale pediatrico Bambino Gesù a Roma (Ansa)

ROMA – Un palloncino è stato posizionato nella trachea di un bambino ancora nella pancia della mamma, per consentire lo sviluppo dei polmoni e aumentare le sue possibilità di sopravvivenza.

Questa delicata procedura è stata eseguita con successo su un feto di 28 settimane, affetto da una grave forma di ernia diaframmatica congenita, dai medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con quelli dell’Ospedale Policlinico di Milano (Clinica Mangiagalli) e dell’Ospedale San Pietro-Fatebenefratelli di Roma.

A 10 giorni dall’intervento i controlli ecografici hanno rilevato l’aumento del volume dei polmoni fetali.

Mamma e personale sanitario sono stati sottoposti a tutte le procedure di sicurezza previste dai piani per l’emergenza Covid-19 e per la verifica della negatività al virus.

L’intervento è stato fatto il 17 aprile scorso, con una procedura endoscopica mininvasiva in utero durata 45 minuti, senza complicanze. 

Ernia diaframmatica, malattia rara

L’ernia diaframmatica congenita è una malattia rara, che colpisce un bambino ogni 2500-4000 nati vivi, e in italia interessa circa 150-180 bambini l’anno.

E’ un difetto nel diaframma, che provoca la ‘risalita’ di intestino, stomaco, milza e fegato nella cavità toracica.

La spinta degli organi risaliti nel torace comprime i polmoni, compromettendone lo sviluppo e provocando l’aumento della pressione nel circolo polmonare.

Il rischio di mortalità nei casi più gravi può superare il 90%.

Sonda ottica innesta palloncino nella trachea del feto

Durante l’intervento, il primo del genere eseguito al Bambino Gesù, è stato inserito un fetoscopio (sonda molto sottile dotata di telecamera a fibre ottiche) nell’addome della gestante.

Passando per la bocca del feto (lungo appena 35 centimetri per 1,2 chili di peso), è stata raggiunta la trachea, dove è stato posizionato e gonfiato un minuscolo palloncino, che farà da tappo, bloccando la fuoriuscita del liquido normalmente prodotto dal polmone.

L’accumulo del fluido all’interno dei polmoni, che nei casi di ernia diaframmatica sono di dimensioni ridotte, li mantiene in espansione e ne favorisce lo sviluppo.

Prima del parto palloncino da rimuovere

Circa un mese prima del parto, il palloncino verrà rimosso con la stessa procedura per permettere al neonato di avere la trachea libera e quindi di respirare normalmente al momento della nascita.

Il parto è previsto a giugno, sempre al Bambino Gesù.

L’occlusione della trachea fetale mediante fetoscopia è l’unico intervento in utero praticato nel mondo, in pochissimi centri di riferimento, per il trattamento dell’ernia diaframmatica congenita ad altissimo rischio.

In Italia viene effettuato (circa 10 interventi all’anno) dal Policlinico di Milano, con cui il Bambino Gesù collabora da alcuni anni per questa patologia.

E’ una procedura con dei rischi (rottura delle membrane e parto prematuro nel 25-30% dei casi), ma che può aumentare del 20-30% la sopravvivenza del neonato. (fonte Ansa)