Banca Carige, ex presidente Giovanni Berneschi a processo per truffa

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 giugno 2015 15:00 | Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2015 15:00
Banca Carige, ex presidente Giovanni Berneschi a processo per truffa

Giovanni Berneschi

GENOVA – Andrà a processo Giovanni Berneschi, ex presidente di Banca Carige, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla maxi truffa ai danni dell’istituto di credito che il 22 maggio 2014 portò al suo arresto, assieme alla nuora e altre otto persone. Secondo l’accusa, sostenuta dai pm Nicola Piacente e Silvio Franz, la maxi truffa consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della banca (Carige Vita Nuova) immobili e quote societarie di imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati per reinvestire le plusvalenze all’estero. La truffa avrebbe fruttato a Berneschi e agli altri indagati circa 22 milioni di euro.

Oltre a Berneschi, il giudice per l’udienza preliminare Maria Teresa Rubini ha rinviato a giudizio anche l’ex ad di Carige Vita Nuova Ferdinando Menconi, gli imprenditori Sandro Calloni ed Ernesto Cavallini e i commercialisti Andrea Vallebuona e Alfredo Averna, l’avvocato Ippolito Giorgi Di Vistarino e il notaio Piermaurizio Priori. Averna, Di Vistarino e Priori sono accusati di falso aggravato in concorso. Francesca Amisano, nuora di Berneschi, ha invece patteggiato due anni e tre mesi oltre alla confisca di beni per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro. Per l’avvocato svizzero Davide Enderlin, il giudice ha stralciato la posizione dichiarando competente la procura di Milano perché il presunto riciclaggio sarebbe stato commesso nel capoluogo lombardo per cui il suo processo dovrà essere celebrato lì. Berneschi è stato prosciolto dall’accusa di associazione a delinquere contestata per l’anno 1997, secondo il gup non sarebbe stata raggiunta la prova della presenza di una terza persona nell’associazione, come è avvenuto negli anni a seguire.

Dopo la decisione del giudice, l’ex numero uno di Banca Carige è apparso provato ma non arrendevole: “Me lo aspettavo, ci divertiremo al processo -ha affermato – Sono contento che il processo si svolga a Genova perché ho dieci armadi di documenti e non sarebbe stato semplice spostarli ogni volta”. Il patteggiamento della nuora? “Noi siamo sereni e sono contento perché così è fuori da questo casino, lei non c’entra: così potrà pensare ai suoi figli”.La prima udienza è fissata al 23 settembre.

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