Bancomat: lavoratori autonomi, attenzione ai prelievi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2015 17:13 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2015 17:13
Bancomat: lavoratori autonomi, attenzione ai prelievi

Bancomat: lavoratori autonomi, attenzione ai prelievi

ROMA – Lavoratori autonomi, attenzione ai prelievi. Libero spiega che il Fisco potrà avviare indagini in caso di prelievi non contabilizzati o di cui non si indica il beneficiario:

Nei controlli anti-evasione il Fisco potrà avviare indagini finanziarie nei confronti di lavoratori autonomi e titolari di reddito di impresa. Occhio ai prelievi non contabilizzati o di cui non viene indicato il beneficiario, poiché sono considerati come maggiori compensi o ricavi: in assenza di giustificazione, il Fisco riterrà che la somma prelevata sia stata utilizzata per acquisti in nero, che hanno dunque consentito di produrre beni o servizi venduti a loro volta in nero.

Nello schema del decreto di riforma delle sanzioni amministrative tributarie viene confermata la presunzione legale che attribuisce ai prelievi non giustificati dei titolari di reddito di impresa il valore di ricavi non dichiarati: in questa chiave, però, è stata cancellata la sanzione dal 10 al 50% dell’importo del prelievo, che era stata prevista in caso di omessa o inesatta indicazione del beneficiario dei prelievi non transitati nelle scritture contabili.

Inoltre, i titolari di impresa interessati dai controlli fiscali sui versamenti e sui prelievi bancari non giustificati saranno chiamati a fornire la prova contraria; tale prova non potrà essere generica, ma è necessaria una dimostrazione sulle “diverse cause giustificative degli accrediti e dei prelievi” (come recentemente precisato da una sentenza della Cassazione). La questione riguarda anche le categorie più affini al lavoro autonomo, come il caso degli agenti di commercio, mediatori immobiliari, procacciatori d’affari e promotori finanziari, retribuiti di norma attraverso provvigioni sugli affari conclusi.