Barbara Corvi scomparsa nel 2009, Chi l’ha Visto?: “Indagati il marito e il cognato”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 17 Settembre 2020 12:25 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2020 12:25
Barbara Corvi scomparsa nel 2009, Chi l'ha Visto?: "Indagati marito e cognato"

Barbara Corvi scomparsa nel 2009, Chi l’ha Visto?: “Indagati il marito e il cognato”

Due persone sono indagate per la scomparsa di Barbara Corvi. La notizia a Chi l’ha visto?

Dal 27 ottobre 2009 si sono perse le tracce di Barbara Corvi, 35 anni, scomparsa a Montecampano di Amelia, in Umbria. La procura di Terni avrebbe ora iscritto due persone al registro degli indagati.

Si tratta di Roberto e Maurizio Lo Giudice, marito e cognato della donna. A darne notizia è stata la trasmissione di Rai3, Chi l’ha visto?, nella puntata andata in onda mercoledì sera.

Omicidio e occultamento di cadavere i reati che sarebbero contestati ai due. Contattati dalla redazione della trasmissione, si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni. 

Il pm: “Fase istruttoria delicata”

“Siamo in una fase istruttoria molto delicata”, ha detto all’Ansa il procuratore capo di Terni, Alberto Liguori. “Immagino che la stampa nell’apprendere la notizia abbia tratto spunto dagli accertamenti investigativi svolti in estate”.

Liguori non ha voluto né confermare né smentire. Il caso di Barbara Corvi era tornato alla ribalta nel luglio scorso, dopo la riapertura del fascicolo da parte del procura ternana, a 11 anni dalla scomparsa della donna, madre di due figli che all’epoca dei fatti avevano 19 e 15 anni.

“Abbiamo appreso dalla tv gli sviluppi investigativi, che seguiamo con grandissima attenzione”, riferisce sempre all’Ansa l’avvocato Giulio Vasaturo, legale della famiglia Corvi.

Questa non ha mai creduto all’ipotesi dell’allontanamento volontario di Barbara. Da Vasaturo arriva inoltre un “no comment” nel merito dell’identità dei due indagati, ma esprime “apprezzamento, fiducia e sincera gratitudine nei confronti dell’impegno profuso dal procuratore Liguori”.

“Siamo convinti di essere vicini alla verità – commenta – per individuare i responsabili e consegnare alla famiglia di Barbara un luogo dove piangerla e ricordarla”. (Fonte: Ansa, Chi l’ha Visto?).