Barbara Zanini è ancora in coma dopo che Alessio De Palmi…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2015 11:53 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2015 11:53
Barbara Zanini è ancora in coma dopo che Alessio De Palmi...

Barbara Zanini è ancora in coma dopo che Alessio De Palmi… (foto Ansa)

PIETRA LIGURE (IMPERIA) – Barbara Zanini è ancora in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure: lei è la donna di 33 anni ferita nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre alla testa dal carabiniere Alessio De Palmi, 31 anni, sposato e padre di un figlio, morto suicida. Il ferimento e il suicidio sono avvenuti nell’appartamento della donna, dopo una lite dovuta al fatto che Barbara non voleva rassegnarsi alla fine della loro storia. La donna è stata sottoposta ieri a un lungo intervento chirurgico. Barbara Zanini, che da Brescia si era trasferita ad Arma di Taggia (Imperia) per motivi di lavoro, è tenuta sotto stretta osservazione (racconta l’Ansa) dall’equipe del dottor Giorgio Barabino.

Sempre l’Ansa ricapitola quanto avvenuto nella casa di Zanini: i due hanno discusso, poi litigato e infine lui, appuntato nella caserma carabinieri di Vallecrosia, ha estratto un piccolo revolver calibro 38 le ha sparato alla testa poi si è suicidato. Tutto è iniziato nella prima serata del 24 ottobre. Secondo le prime indiscrezioni, sembra che Barbara, che con Alessio aveva avuto una breve storia, avesse telefonato, per l’ennesima volta, prima a Alessio e poi a sua moglie. Era stata solo l’ultima telefonata in ordine di tempo: una delle tante che Barbara faceva a Alessio per cercare di convincerlo a non troncare quella che voleva credere essere una storia d’amore. Alessio invece era determinato a rompere quella ‘amicizia’ diventata troppo invadente. Ma Barbara continuava a cercarlo. Quella telefonata ha innescato una lite tra il carabiniere e sua moglie.

Una delle tante. Fino a che Alessio, esasperato, è uscito di casa portandosi dietro un revolver calibro 38. La decisione di portarsi la pistola ha segnato l’inizio della fine. Alessio è andato dritto a casa di Barbara. Erano le 2 quando ha suonato il campanello. Lei è andata a aprire, lui l’ha affrontata sulla soglia. Hanno discusso, poi hanno litigato. Così forte che i vicini si sono decisi a chiamare i carabinieri. Poi in rapida successione, un colpo, un secondo colpo. E il silenzio. Quando i carabinieri di Sanremo sono arrivati hanno trovato subito il corpo di Alessio. Poco più in là Barbara, che respirava ancora.

La corsa in ambulanza fino al Santa Corona di Pietra Ligure, l’intervento per estrarle il proiettile dalla testa e la speranza dei genitori e degli amici che da stamani riempiono la sua pagina Facebook di appelli: “non mollare, sei forte, ce la devi fare”. La parola fine a questa brutta storia la metteranno i carabinieri di Sanremo che stanno cercando di definire meglio il movente. Di certo c’è che Barbara non si rassegnava alla fine della relazione e che stava facendo di tutto per riprendersi Alessio. Un’insistenza che ha portato a un’esasperazione mortale.