Depressa per la separazione dei genitori: il Tar riammette studentessa bocciata

di Ida Artiaco*
Pubblicato il 10 Marzo 2010 15:17 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 15:17

La seconda sezione del tribunale amministrativo di Bari ha annullato la bocciatura di una studentessa foggiana che non era stata ammessa al quinto anno delle superiori, e che era particolarmente provata per la fine del matrimonio dei genitori.

“La scuola deve perseguire l’obiettivo della formazione, non già quello della punizione,  e deve tener conto di temporanee situazioni contingenti che possano aver influito negativamente sul profitto”, hanno affermato i giudici.

La ragazza era stata bocciata dopo aver riportato, nel secondo quadrimestre, più di tre insufficienze ed aver collezionato un elevato numero di assenze che, secondo i genitori, sarebbero state verificate e giustificate dai medici in seguito ad una “grave sindrome depressiva” dovuta alla separazione dei genitori. Queste argomentazioni non hanno però convinto i coniugi, che si sono rivolti al Tar di Bari. Secondo il padre e la madre della studentessa, il collegio dei docenti avrebbe potuto attribuire alla ragazza un debito formativo, e avrebbe potuto considerare il suo impegno, dimostrato anche con la partecipazione ad iniziative culturali, organizzate dalla scuola in orario extracurriculare.

*Scuola di Giornalismo Luiss