Bari, espose ma non usò pass disabili: viene denunciata, assolta dalla Corte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2014 14:27 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2014 14:27
Bari, espose ma non usò pass disabili: assolta

Pass disabili

BARI – Esporre sulla propria auto il tagliando per disabili appartenente ad altro soggetto non costituisce di per sé reato se non lo si utilizza. È sostanzialmente questo il senso della sentenza con cui la Corte d’appello di Bari ha assolto “perché il fatto non sussiste” una 66enne barese che aveva parcheggiato l’auto in una zona con divieto di sosta per lavori in corso e che, invece di essere semplicemente multata, era stata denunciata e processata per uso di atto falso.

I fatti contestati risalgono al 21 luglio 2008. La donna aveva esposto sul parabrezza della propria auto il contrassegno per disabili intestato alla madre morta. Gli agenti della Polizia municipale non l’avevano semplicemente multata per aver parcheggiato in sosta vietata ma l’avevano denunciata. In primo grado la donna, assistita dagli avvocati Antonio Falagario e Gianluca Zilli, era stata condannata con rito abbreviato a 20 giorni di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento danni nei confronti delle costituite parti civili, Amtab e Associazione Paraplegici Puglia.

“Non vi sono dubbi che la stessa (l’imputata, ndr) abbia utilizzato il contrassegno intestato alla madre defunta”, scriveva il giudice del primo grado. In appello i giudici hanno assolto l’imputata condividendo la tesi dei difensori, secondo i quali, essendo l’auto parcheggiata in una zona a sosta vietata e non in un’area destinata ai disabili dove l’imputata avrebbe potuto utilizzare il tagliando, “non è ravvisabile l’uso (del contrassegno, ndr) nella semplice esposizione sul parabrezza”.