Bari, si finge carabiniere e uccide giovane ai domiciliari a casa dei nonni

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2018 8:29 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 10:21
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Bari, si fingono carabinieri e uccidono giovane ai domiciliari a casa dei nonni

BARI – Ha finto di essere un carabiniere arrivato per un controllo, così quando Fabiano Andolfi, un uomo di 33 anni agli arresti domiciliari a casa dei nonni per rapina, ha aperto la porta di casa lo ha freddato con tre colpi di pistola calibro 9×21, uno dei quali ha colpito il giovane ad un fianco.

Andolfi è morto così, nell’appartamento di via maggiore Francesco Baracca 11, nel quartiere Carrassi, a Bari, la casa dei suoi nonni. E davanti agli occhi dei nonni è avvenuto l’omicidio.

Secondo quanto riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno, si sarebbe trattato di una esecuzione in piena regola: il sicario, infatti, avrebbe citofonato all’abitazione spacciandosi, quasi certamente, per poliziotto o carabiniere che doveva fare un controllo. Appena Andolfi ha aperto la porta sono partiti i colpi in rapida successione che lo hanno freddato.

Nell’appartamento sono subito arrivati tutti i parenti più stretti della vittima. “Me lo hanno portato via, era troppo giovane per morire”, ripete senza sosta la sorella di Andolfi. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118 che hanno tentato invano di salvare la vita al trentenne raggiunto da più colpi di arma da fuoco: Fabiano Andolfi è morto poco dopo l’arrivo dei sanitari.

Andolfi era stato arrestato nel 2011 con l’accusa di aver compiuto in poche ore, assieme ad un complice, quattro rapine tra Bari, Triggiano e Bitonto. Condannato a 8 anni, stava scontando l’ultimo periodo di detenzione ai domiciliari.

 

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