Bari, all’imbarco del traghetto col cadavere nel bagagliaio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2020 8:31 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2020 12:35
Bari, Ansa

Bari, all’imbarco del traghetto col cadavere nel bagagliaio (foto Ansa)

ROMA – All’imbarco del traghetto con un cadavere nel bagagliaio. Tutto è avvenuto a Bari.

A scoprire il cadavere gli addetti al servizio di controllo di frontiera del Porto del capoluogo pugliese.

Per fortuna niente di criminale o violento.

Protagonisti della vicenda, infatti, alcuni cittadini del Kosovo che semplicemente cercavano di riportare in Patria la salma per poterla seppellire.

Bari, cadavere nel bagagliaio. La ricostruzione

A raccontare la storia è FanPage:

Come accertato dagli stessi agenti della Polizia di frontiera marittima, alla base del gesto fortunatamente non vi era alcuna violenza o fatto di sangue.

La vittima era morta per cause naturali e i protagonisti del gesto cercavano semplicemente di portare la salma in Kosovo, suo luogo di origine, per seppellirla sul posto.

Ignorando ogni norma in materia, però, avevano deciso di fare il viaggio in maniera a dir poco inconsueta.

Avevano avvolto il corpo dell’uomo in un lenzuolo, poi lo avevano infilato in una scatola.

Sfortunatamente per loro sono stati fermati ai controlli di frontiera e scoperti.

Per i due responsabili dell’episodio è scattata una sanzione amministrativa per violazione delle norme di polizia mortuaria.

Aggiornamento del 18/06/2020, ore 12.33 – Nella precedente versione dell’articolo riferivano che le persone fermate al porto erano due cittadini kosovari. L’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia, smentisce tale notizia, visto che le persone fermate non sono di nazionalità kosovara, ma personale del servizio delle onoranze funebri incaricati al trasporto della salma dal Regno Unito in Kosovo. La società delle onoranze funebri “Muslim Brothers”, registrata con sede nel Regno Unito, ha incaricato due suoi dipendenti con nazionalità britannica, d’ origine araba (e non kosovara), di rimpatriare in Kosovo la salma del cittadino kosovaro.

Del caso è stata informata l’Autorità giudiziaria che ha disposto il trasporto della salma in obitorio dove rimarrà fino alle procedure corrette per l’espatrio. (Fonte: FanPage).