Bari, profugo nigeriano di 27 anni muore durante una lite al Cara

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 19:58 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 19:58
Bari, profugo nigeriano di 27 anni muore durante una lite al Cara

Bari, profugo nigeriano di 27 anni muore durante una lite al Cara (Foto Ansa)

BARI –  Un giovane nigeriano di 27 anni, richiedente asilo regolarmente residente nel Cara di Bari-Palese, è morto nella tarda serata di martedì 7 agosto in seguito [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] alle lesioni riportante durante un violento litigio con un altro ospite della struttura, un migrante senegalese.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, la vittima avrebbe litigato per futili motivi con un altro o forse due richiedenti asilo. Potrebbe aver ricevuto un pugno o forse aver battuto la testa per una caduta dopo esser stato spinto. Quel che è certo è che quando è stato accompagnato in infermeria era privo di sensi ma non mostrava ferite evidenti sul corpo. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto e ha tentato di rianimarlo non c’è stato nulla da fare e il ragazzo è morto dopo pochi minuti. Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso.

Il senegalese che avrebbe partecipato alla lite, anche lui richiedente asilo ospite del Cara, è indagato per omicidio preterintenzionale. La procura non ha emesso alcun provvedimento nei suoi confronti e l’uomo è in stato di libertà.

Stando alla ricostruzione fatta dal personale della Squadra Mobile della questura di Bari che ha ascoltato diversi testimoni, la lite tra i due è scoppiata per motivi di scarsa importanza. E’ andata avanti crescendo in violenza fino a che il giovane si è accasciato per terra privo di sensi.

Gli investigatori stanno raccogliendo dichiarazioni e racconti anche per verificare se allo scontro tra i due abbiano partecipato altre persone, concentrandosi sulla ricostruzione dei fatti per comprendere le modalità dell’aggressione. In mattinata sono stati sentiti alcuni testimoni del litigio, tutti migranti ospiti del Cara.