Cronaca Italia

Bari, rubavano auto di lusso in concessionarie per convincere i commercianti a pagare il pizzo: 11 arresti

carabinieriRubavano automobili di lusso dalle concessionarie per poi intascare il pizzo. Per questo 11 persone sono state arrestate in provincia di Bari: gli arresti sono stati eseguiti a Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Valenzano, Capurso e Cassano Murge.

Le persone arrestate sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al furto, alle estorsioni e alla ricettazione di autovetture anche di lusso e al traffico di sostanze stupefacenti. Si tratta di presunti affiliati al clan di Michelangelo Stramaglia, figura di spicco del clan Parisi.

Nel corso delle indagini è emersa la sistematica esecuzione dei “colpi” mediante modalità organizzative in “squadre”, ognuna delle quali con ruoli ben definiti, e la disponibilità di numerose attrezzature come radio ricetrasmittenti, torce, autovetture risultate rubate per gli spostamenti, carburante da impiegare per i movimenti dei mezzi rubati. Oltre 40, secondo gli investigatori, sono state le automobili e le attrezzature portate via da concessionarie e cantieri del sud barese per un valore di oltre 600 mila euro.

Secondo gli investigatori, erano Luigi Spinelli, Antonio Paolo Zefferino, e Agostino Giordano, in accordo con il boss Michelangelo Stramaglia, a scegliere, di volta in volta, le concessionarie in cui rubare auto. Coordinavano quindi gli spostamenti delle squadre e davano direttive sui movimenti per garantire il buon esito dei colpi. Infine, contattavano i derubati per concordare l’ammontare delle somme e la restituzione della refurtiva: che non accettava la trattativa non rientrava più in possesso del veicolo o lo poteva ritrovare danneggiato o incendiato. Di rilievo, tra gli altri, l’episodio che vede coinvolto Spinelli nel furto di una Ferrari 348 parcheggiata a Cassano Murge cui seguirono trattative con il proprietario finalizzate alla restituzione del mezzo in cambio di 3.500 euro.

Le persone arrestate sono Francesco Peragine, di 28 anni, Giacomo Peragine, di 31, Luigi Spinelli, di 29, Antonio Paolo Zefferino, di 28, Michele Cascione, di 28, Nicola Laforgia, di 26, tutti di Acquaviva delle Fonti, Agostino Giordano, di 32, di Adelfia, Vincenzo Fiore, di 47, di Cassano Murge, Antonio Piazzola di 45, di Bari.

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