Bari: sentenze pilotate, tra i 17 arrestati anche un giudice tributario

Pubblicato il 3 Novembre 2010 8:01 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2010 11:07

Processi tributari pilotati, una rete di corruzione che a Bari ha portato a 17 arresti. Un giudice, diversi funzionari amministrativi della Commissione tributaria regionale della Puglia e provinciale di Bari, noti professionisti ed imprenditori pugliesi sono stati infatti arrestati dalla Guardia di Finanza del capoluogo pugliese. Complessivamente sono 17 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del tribunale di Bari su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta relativa a delle sentenze pilotate.

Le persone arrestate sono finite quattro in carcere e 13 ai domiciliari: sono perlopiù accusate di corruzione. Sono almeno undici, secondo l’accusa, le tangenti che sono state pagate per pilotare le sentenze della Commissione tributaria regionale della Puglia. Dalle indagini della Guardia di finanza, che stamani ha arrestato 17 persone, emerge che le tangenti erano relative al pagamento di somme di danaro (anche da 500 euro), all’acquisto di televisori, e al conferimento di nomine in collegi sindacali.

I provvedimenti restrittivi sono stati notificati ad un giudice tributario (che esercita la professione di commercialista), a dieci commercialisti, ad imprenditori e a funzionari amministrativi e di sezione della Commissione. L’inchiesta, a quanto si apprende, ha svelato l’esistenza di un sistema criminale, parallelo a quello legale, che consentiva di ‘sanare’ i contenziosi tributari.

Un sistema che avrebbe garantito un esito favorevole ai contribuenti, causando un danno all’Erario per oltre 100 milioni. Nel corso dell’operazione i militari del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle hanno anche sequestrato beni mobili e immobili per un valore di mercato pari a circa 200 milioni tra cui complessi aziendali, appartamenti e terreni.