Bari. Spacciatori usavano ragazze-pusher per consegna stupefacenti

Pubblicato il 14 Maggio 2014 13:02 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2014 13:02

cokeBARI – Per evitare le indagini, una banda di spacciatori ha utilizzato ragazze-pusher per consegnare sostanze stupefacenti a domicilio: c’è anche questo traffico nelle indagini dei carabinieri che stanno eseguendo nel nord barese ordinanze di custodia cautelare in carcere. Tra gli arrestati un intero nucleo familiare composto da una decina di persone.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del tribunale di Trani. All’operazione, tuttora in corso, partecipano 100 militari, della compagnia di Trani e del Comando provinciale di Bari, un velivolo del sesto nucleo elicotteri e unità cinofile antidroga. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di spaccio continuato di cocaina, hashish e marijuana, principalmente nel comune di Bisceglie.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le ragazze davano appuntamento ai loro clienti in ore notturne nei pressi di monumenti del centro storico di Bisceglie o in un monolocale occupato in modo abusivo dove spacciavano considerevoli quantità di droga. In altri casi le ragazze portavano la droga a domicilio.

L’attività d’indagine, nel corso della quale – secondo i carabinieri – sono stati documentati numerosissimi contatti finalizzati alla consegna dello stupefacente, ha portato all’identificazione di 20 acquirenti, segnalati come assuntori e ha riscontrato pienamente l’attività di spaccio svolta dal gruppo criminale, sequestrando due chili tra cocaina, marijuana e hashish.