Bari, studentessa picchiata dall’ex posta le foto su Instagram: “Ora la polizia si occuperà di te”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2019 11:56 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2019 11:56
Bari, studentessa Megane Deutou picchiata da ex fidanzato: foto Instagram

Bari, studentessa picchiata dall’ex posta le foto su Instagram: “Ora la polizia si occuperà di te”

BARI – Picchiata brutalmente dall’ex fidanzato che non si rassegnava alla fine della loro relazione. E’ accaduto a Bari dove Megane Deutou, studentessa 23enne originaria del Camerun, ha deciso di denunciare l’aggressione da parte dell’ex, uno studente barese di 24 anni. “Ora la polizia si occuperà di te”, ha scritto la ragazza su Instagram dove ha pubblicato le foto col volto tumefatto. La giovane ha ricevuto la solidarietà da parte di diverse associazioni, tra cui “Studenti stranieri Università di Bari” e “Studenti indipendenti Lingue”.

La giovane Deutou studia mediazione interculturale all’università di Bari. Secondo la ricostruzione riportata sui quotidiani, Megane avrebbe incontrato mercoledì sera il suo ex fidanzato che voleva parlarle. Quando Megane ha ribadito la sua volontà di troncare il rapporto, il ragazzo l’avrebbe presa per i capelli e poi le avrebbe sbattuto ripetutamente la testa sulla portiera della propria auto.

Dopo essere stata picchiata, la Deutou ha sporto denuncia e ha pubblicato la foto del suo volto tumefatto su Instagram, scrivendo: “Ho finito mio compito. La polizia si occuperà del tuo caso ora”. Il post è stato rilanciato sui social da diverse associazioni tra cui ‘Studenti stranieri Università di Bari’ e ‘Studenti indipendenti Lingue’, che hanno organizzato un presidio davanti al Comune di Bari “per chiedere risposte da parte delle autorità”.

“A te, Megane – scrivono su Fb gli ‘Studenti indipendenti di Lingue’ – vogliamo dire grazie perché hai avuto coraggio di dire basta, di denunciare, e di tornare a vivere. A te, carnefice, vogliamo ricordare che l’amore non rompe le costole, non lascia i lividi sulla faccia, l’amore non può e non deve uccidere”. “Non possiamo restare in silenzio – proseguono gli studenti – perché significherebbe non sottolineare la gravità di una simile situazione. Ingiustificabile qualsiasi schiaffo, sopruso, atto di pressione psicologica”. “Oltre al colore della pelle – sottolinea su Facebook l’associazione ‘Studenti stranieri università di Bari’ – nessuna donna dovrebbe essere preda e vittima di questi atti barbari che dipingono una società maschilista in perdita dei valori di uguaglianze e parità”. “Sollecitiamo un maggiore sguardo sulla condizione dello studente straniero nella città di Bari – concludono – e in particolare nell’Ateneo barese”.