Bari, violenta una ragazza in ambulanza: arrestato un paramedico. Era già stato denunciato per abusi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Febbraio 2022 - 16:17
Bari, violenta una ragazza in ambulanza: arrestato un paramedico. Era già stato denunciato per abusi

Bari, violenta una ragazza in ambulanza: arrestato un paramedico. Era già stato denunciato per abusi (Foto Ansa)

Violenta in ambulanza una studentessa ubriaca: con questa accusa è stato posto agli arresti domiciliari un paramedico volontario di 36 anni. 

L’uomo avrebbe abusato della studentessa universitaria in ambulanza approfittando della fatto che la ragazza si era sentita male per aver bevuto troppo ad una festa. Il paramedico deve rispondere di violenza sessuale aggravata.

Violenta una ragazza in ambulanza: paramedico arrestato

La vicenda risale alla notte di Halloween, tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorsi. La presunta violenza sarebbe avvenuta nell’ambulanza di prima assistenza che era all’esterno del Palaghiaccio di Bari, dove era stata organizzata la festa. La vittima, che per la Procura sarebbe anche stata sedata, sarebbe stata trattenuta nell’ambulanza per oltre due ore.

L’arrestato, con precedenti denunce per stalking e violenza sessuale, avrebbe “abusato della sua funzione e della minorata difesa della donna” al momento del fatto, in quanto questa era “ubriaca e in stato di semi incoscienza – si legge nell’ordinanza di arresto – probabilmente indotta alla sonnolenza attraverso la somministrazione di gocce” e così l’avrebbe “costretta a subire atti sessuali”.

Violenta una ragazza in ambulanza dopo una festa  

La presunta vittima ha deciso di denunciare circa due settimane dopo il fatto, rivolgendosi ad un centro antiviolenza, al Policlinico di Bari e poi alle forze dell’ordine.

Agli investigatori ha fornito un racconto “estremamente dettagliato e coerente” scrive la gip Rosa Caramia, che ritiene le dichiarazioni della studentessa “attendibili” e “credibili”.

La descrizione degli abusi da parte della ragazza

La ragazza, scrive il giudice, “ha descritto i particolari dell’abuso subito, descrivendone lucidamente ogni dettaglio, anche i più umilianti” e non ci sono elementi per “ipotizzare che siano frutto di intenti calunniosi”.

Nell’ordinanza, inoltre, la gip ritiene sussistente il pericolo di reiterazione del reato perché, trattandosi di un operatore di ambulanza, potrebbe ripetere “le odiose condotte di aggressione alla sfera sessuale in occasione di feste o altri eventi cui partecipano giovani ragazze”. 

Il paramedico arrestato avrebbe impedito agli amici di vedere la ragazza

Secondo quanto emerso dalle indagini, agli amici della ragazza che erano con lei alla festa sarebbe stato impedito per circa due ore di parlarle o vederla.

“Gli amici – ricostruisce il gip nell’ordinanza di arresto – hanno raccontato delle incomprensibili ostilità opposte dall’operatore dell’ambulanza a permettere loro di vedere o parlare” con la ragazza “durante il lungo periodo di tempo, circa due ore, in cui è stata tenuta chiusa dentro l’ambulanza con l’indagato”.

“Puoi andare via, ora è in mani sicure” avrebbe detto il paramedico all’amica che aveva soccorso la studentessa ubriaca e l’aveva accompagnata all’ambulanza. Lo ha riferito la stessa ragazza sentita dagli investigatori come persona informata sui fatti.

Le testimonianze degli amici della ragazza violentata in ambulanza

“L’operatore che era chiuso in ambulanza con lei – ha riferito un altro amico – non consentiva a nessuno di vederla o di parlarci” e “solo dopo ulteriori insistenze”, trascorse ormai circa due ore, “le consentiva di uscire”.

L’uomo nell’interrogatorio di garanzia ha negato di aver abusato della studentessa chiedendo la revoca dell’arresto, che il gip ha negato.