Barletta, morta Teresa Sunna. Codacons: "No farmaci illegali sul web"

Pubblicato il 26 Marzo 2012 15:51 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2012 15:55

ROMA – Oscurare i siti internet che consentono le vendite illegali di farmaci con la stessa procedura seguita per i siti pedopornografici. Lo chiede in una nota il Codacons, intervenendo sul caso della donna morta a Barletta dopo aver assunto un farmaco acquistato online. L'episodio, secondo l'associazione, dimostra "che sui medicinali comperati illegalmente su internet occorre un giro di vite. Non basta procedere a sequestri una tantum delle sostanze contraffatte". Il Codacons ricorda che gli acquisti via web di prodotti che richiederebbero ricetta medica stanno registrando un boom nelle vendite.

"La rete, si sa – aggiunge l'associazione – non conosce confini e la sua dimensione globale rende difficile qualsiasi attività di controllo e di repressione. Per questo i provider devono filtrare i siti inseriti nella black list, indicando all'utente lo stop alla navigazione". Da prevedere poi, secondo l'organizzazione, multe severe, fino all'oscuramento in caso di recidive, anche per quei siti che, pur non vendendo direttamente i farmaci, consentono comunque l'incontro tra la domanda e l'offerta.

L'associazione di consumatori conclude ricordando "che si tratta di un pericolo molto serio per la salute, sia perché sono vendite che sfuggono al controllo del medico curante, sia perché nella gran parte dei casi non viene accluso alcun foglietto illustrativo o viene allegato in lingua estera, sia perché, nella gran parte dei casi, i farmaci acquistati via web sono contraffatti.