Bartolomeo Gagliano, serial killer fuggitivo, si impicca in carcere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2015 13:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2015 13:47
Bartolomeo Gagliano, serial killer fuggitivo, si impicca in carcere

Bartolomeo Gagliano, serial killer fuggitivo, si impicca in carcere

GENOVA – Bartolomeo Gagliano, il serial killer fuggitivo di Savona, si è ucciso impiccandosi con un lenzuolo alle sbarre della finestra della sua cella. Il serial killer, 56 anni, è stato trovato morto la mattina del 22 gennaio nel carcere di Valle Armea.

Gagliano era fuggito dal carcere di Marassi, a Genova, fuga nel quale aveva sequestrato un panettiere per rubargli l’auto e arrivare in Francia, dove è stato nuovamente arrestato. La fuga è costata al serial killer una nuova condanna a 6 anni di carcere per evasione.

Il serial killer, originario di Nicosia in Sicilia, si trasferì ancora bambino con la famiglia in Liguria. Gagliano uccise per la prima volta a Savona nel 1981, spaccando la testa di una prostituta con una pietra. Allora venne assolto perché ritenuto infermo di mente e condannato a 10 anni da scontare in un ospedale psichiatrico.

Durante le licenze premio, Gagliano evase più volte e proprio durante quelle evasioni uccise un transessuale e un travestito e tentò di ammazzare una prostituta. Anche in quel caso venne assolto per vizio totale di mente e trasferito in un ospedale psichiatrico giudiziario.

Nel 2006 venne condannato per rapina, aggressioni, detenzione di armi e venne recluso nel carcere di Marassi da dove è evaso nel dicembre del 2013, ancora una volta durante un permesso premio, cosa che scatenò non poche polemiche. In quell’occasione, sequestrò sotto la minaccia di una pistola un panettiere al quale portò via la macchina e con questa fuggì oltre frontiera.

Gagliano venne arrestato qualche giorno dopo a Mentone, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Ricondotto a Genova è stato processato e condannato a 6 anni e 10 mesi di reclusione per evasione, sequestro di persona, rapina dell’auto aggravata dall’uso dell’arma e recluso nel carcere di Sanremo.