Bastia Umbra, rissa all’uscita della discoteca. Filippo Limini travolto e ucciso in retromarcia

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Agosto 2020 17:12 | Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2020 17:12
Bastia Umbra, rissa all'uscita della discoteca. Filippo Limini travolto e ucciso in retromarcia

Bastia Umbra, rissa all’uscita della discoteca. Filippo Limini travolto e ucciso in retromarcia

Violenta rissa all’uscita di una discoteca a Bastia Umbra. Un giovane di 24 anni travolto e ucciso da un’auto in retromarcia.

Prima colpito con calci e pugni e poi investito dall’auto in retromarcia. E’ morto così Filippo Limini, 24 anni, a Bastia Umbra. 

La rissa è scoppiata nelle primissime ore di Ferragosto all’uscita da una discoteca. Tre giovani italiani sono stati arrestati.

Per loro l’accusa ipotizzata è di omicidio preterintenzionale e rissa aggravata. I giovani, tutti residenti tra Bastia ed Assisi, erano a bordo dell’auto che ha travolto la vittima.

Il fatto è avvenuto dopo che due gruppi di giovani si erano affrontati in un parcheggio nei pressi della discoteca Country Cafè.

Ad avere la peggio è stato proprio il 24enne Filippo Limini, di Spoleto che, ancora a terra per i calci e i pugni ricevuti, è stato investito da un’auto in fuga, prima in retromarcia e poi forse una seconda volta.

Quando è arrivata l’ambulanza il 24enne era già morto: l’autopsia dovrà chiarire ora le cause del decesso e se questo sia stato precedente all’investimento.

Gli investigatori sono al lavoro anche sulle immagini che potrebbero aver ripreso alcune telecamere della zona. 

Gli arrestati: “Potevamo andare solo in retromarcia”.

Aveva solo la possibilità di procedere in retromarcia, avendo davanti un muro, l’auto che ha travolto e ucciso Filippo Limini, nella notte tra venerdì e sabato.

Si è difeso così il giovane che era alla guida. Lui e due suoi amici coetanei sono stati arrestati dai carabinieri per omicidio preterintenzionale e rissa.

I tre – difesi dagli avvocati Delfo Berretti, Luca Maori e Daniela Paccoi – hanno sostenuto di non essersi accorti di avere investito la vittima.

Questa era a terra svenuto dopo essere stato colpito con un pugno da uno dei tre a bordo della vettura.

Secondo la loro versione dei fatti, l’auto sarebbe stata accerchiata e colpita a bastonate dal gruppo degli spoletini. Forse dopo un colpo di clacson per far spostare l’altro gruppo dalla strada.

L’indagine è comunque ancora in corso per rintracciare tutti i partecipanti allo scontro. Sarà poi necessaria l’autopsia per chiarire le esatte cause della morte del ventiquattrenne.

Se cioè questo è stato ucciso dal passaggio dell’auto sul suo corpo o in seguito al pugno. (Fonti: Ansa, Agi).