Batterio killer: attenti alla posta. Regione manda 10mila lettere sulle infezioni da Chimera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2018 13:14 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2018 13:46
Batterio killer: attenti alla posta. Regione manda lettere sulle infezioni da Chimera

Batterio killer: attenti alla posta. Regione manda lettere sulle infezioni da Chimera

BOLOGNA – Batterio killer in Emilia Romagna, attenti alla posta. La Regione infatti, dopo aver avviato una verifica sulle possibili infezioni da batterio Chimera, si prepara ad inviare una lettera ad almeno diecimila pazienti operati in cardiochirurgia con l’utilizzo della macchina cuore-polmone, in uso anche a Bologna al Sant’Orsola.

Nella lettera si spiegherà quel che sta succedendo e si inviterà i pazienti, in caso di sintomi febbrili persistenti, di recarsi dal proprio medico di base. Ma alla Regione scoppia la polemica sul caso, che presto approderà anche in Parlamento.

“Siamo di fronte a un evento raro, causato probabilmente da un lotto di macchinari prodotti dalla stessa azienda – dichiara al Corriere della Sera l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi – L’allerta, naturalmente, da parte nostra è massima: ci siamo già mossi, stiamo facendo tutto ciò che è necessario per garantire la sicurezza dei pazienti”.

Come riportano sul Corriere della Sera Marina Amaduzzi e Beppe Persichella: La Regione ha avviato una ricognizione sulle possibili infezioni causate da questo batterio, che si può annidare in una macchina in uso nelle sale operatorie. Due i decessi accertati quest’estate, dopo un ricovero in cardiochirurgia al Salus Hospital di Reggio Emilia, segnalati al ministero e alla Procura reggiana. Per altri due casi sospetti, “sempre dopo un ricovero nella stessa struttura”, fa sapere la Regione, sono in corso accertamenti il cui esito dovrebbe essere noto la prossima settimana. Inoltre, è stata avviata una verifica anche sugli anni scorsi, in particolare su un centinaio di cartelle relative a persone sottoposte a interventi di cardiochirurgia in Emilia-Romagna, soprattutto a carico delle valvole cardiache, nel periodo 2010-2017, persone poi decedute. Accertamenti che la Regione sta conducendo anche su richiesta del ministero della Salute.