Batterio killer in sala operatoria, in Veneto 10mila dovranno fare nuovi esami

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2018 11:34 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2018 12:33
Batterio killer in sala operatoria, in Veneto 10mila pazienti riceveranno la lettera per ulteriori esami

Batterio killer in sala operatoria, in Veneto 10mila pazienti riceveranno la lettera per ulteriori esami

PADOVA – Sono circa 10mila i pazienti operati nei reparti di cardiochirurgia degli ospedali del Veneto “potenzialmente interessati” dal cosiddetto “batterio killer” che ha già ucciso sei persone in Veneto. Tutti verranno contattati per valutare eventuali approfondimenti clinici, dopo i casi di decessi seguiti proprio all’utilizzo di uno strumento malfunzionante nelle operazioni cardiochirurgiche.

La decisione è stata presa dal gruppo tecnico della Regione Veneto riunito a Pardova proprio per affrontare “la prevenzione e la gestione delle infezioni in soggetti sottoposti a intervento cardiochirurgico” in relazione alla vicenda del Mycobacterium chimaera, il “batterio killer” contenuto nei macchinari dell’azienda LivaNova che ha provocato 16 casi di infezione (di cui 14 in Veneto) con 6 decessi.

I pazienti riceveranno una scheda informativa contenente le informazioni sui sintomi e l’indicazione dei numeri di telefono da contattare per qualsiasi evenienza e per gli eventuali approfondimenti clinici necessari.

Il gruppo tecnico sottolinea anche che “i macchinari presenti nelle cardiochirurgie di tutti gli ospedali veneti sono già stati messi in sicurezza e, in alcuni casi, sostituiti” e che “la Regione Veneto si sta tutelando nei confronti della Ditta produttrice”, in quanto il batterio killer “sembra essersi annidato già nel sito di produzione del dispositivi, quindi antecedentemente all’installazione in sala operatoria”. La Regione Veneto, in caso di provvedimenti giudiziari, ha annunciato che chiederà di essere ammessa come parte civile.