Battipaglia, trovato ordigno bellico: in 36mila fuori casa per tutta la giornata

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2019 9:22 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2019 9:22
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Foto Ansa

SALERNO – I lampeggianti blu, le sirene dei mezzi di soccorso e i megafoni della protezione civile che ricordano ai cittadini di lasciare le proprie abitazioni quanto prima. Si è svegliata così Battipaglia in provincia di Salerno, nel giorno in cui gli artificieri dovranno neutralizzare un ordigno bellico della seconda guerra mondiale del peso di 250 libbre ritrovato in un fondo agricolo via Villani.

Sono in totale 36.177 (19.995 famiglie) le persone che, in questa domenica, non possono restare nelle case ricadenti nella “zona rossa”, cioè quelle che si trovano nel raggio di 1.600 metri dal luogo del ritrovamento della ‘bomba d’aereo’. “I cittadini devono lasciare le loro abitazioni. Evacuazione in corso”, è la voce registrata che, a ripetizione, si sente dalle 5 nelle strade della cittadina alle porte della Piana del Sele. Le forze dell’ordine stanno presidiando i varchi di chiusura, impedendo l’accesso a chiunque. Decine di ambulanze di associazioni di volontariato stanno, invece, provvedendo a recuperare e trasportare nei centri di accoglienza i pazienti allettati. 

 All’istituto scolastico “Ferrari” di via Rosa Jemma, il centro di accoglienza più grande dove trovano ricovero anche i pazienti allettati e gli animali arrivati lì grazie alle navette del comune, inizia ad arrivare qualcuno con il proprio cane al guinzaglio e con il gatto nel trasportino. C’è chi porta un boxer marrone e chi un meticcio di piccola taglia con tanto di museruola. “È vecchietto. Ha bisogno di un po’ d’acqua”, dice un’anziana signora ai volontari mentre varca il cortile di ingresso della scuola. C’è chi ha un trolley al seguito e chi qualche busta con gli effetti personali necessari. “Tengo le medicine che devo prendere durante il giorno”, dice un signore.

Una signora anziana con il bastone, invece, sedendosi sul muretto accanto al cancello di ingresso, parlando con la figlia, si rammarica perché ha dimenticato gli occhiali da vista “e ora ci vedo tutto appannato”. Una donna con un cane che abbaia esclama che “questa situazione è stancante. Come faccio a far entrare lui con gli altri cani?”. All’interno, diverse famiglie con bambini che fanno colazione con latte e biscotti. Le stanno raggiungendo altre quattro persone, madre incinta, padre e due bambini, che dopo aver parcheggiato la loro utilitaria sono pronti a registrarsi alle postazioni per partecipare alle attività ricreative.

Dalle 8 alle 8.30 è previsto il risveglio muscolare; dalle 8.30 alle 10 giochi, suddivisi per fasce d’età; poi, celebrazione della messa. A seguire, corsi a cura dei volontari. Dalle 13 alle 14, pranzo; dalle 15 alle 16 proiezione di un film. Nel pomeriggio, tornei di carte, quiz e caccia al tesoro. La giornata si conclude con la cena che sarà servita dopo le 20. Intanto, più passano i minuti e più aumentano le persone che arrivano al ‘Ferrari’.

In tanti scendono dalle navette che si differenziano per il colore, giallo, verde, blu e arancio. Al cancello di ingresso, tra gli altri volontari, c’è Mario Santaniello, responsabile del settore di protezione civile dell’associazione ‘Il Punto’ di Baronissi che evidenzia che “qui, stanno arrivando tante persone allettate e diverse sono già arrivate con le ambulanze. Al momento, la situazione è tranquilla, ma la giornata è lunga”. 

Fonte: Agi, Ansa