Bebe Vio al bar con gli amici dopo le 18: multa di 400 euro. “Sono andata a trovare amica cameriera”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2020 14:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2020 14:13
Bebe Vio al bar con gli amici dopo le 18: multa di 400 euro. "Sono andata a trovare amica cameriera"

Bebe Vio al bar con gli amici dopo le 18: multa di 400 euro. “Sono andata a trovare amica cameriera”

Bebe Vio nei guai: la campionessa paralimpica è stata multata per essersi trattenuta al bar con amici oltre il coprifuoco delle 18. 

E’ accaduto lo scorso 29 novembre a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso. Qui i carabinieri sarebbero intervenuti all’interno di un locale, avvertiti da alcuni residenti.

La schermitrice, secondo quanto riferito dai quotidiani veneti, si trovava nel bar con alcuni amici intorno alle 20. Per tutti è scattata la multa di 400 euro che è stata pagata.

Mentre il locale potrebbe dover chiudere i battenti per 5 giorni, per aver violato le norme anti-Covid. A quell’ora infatti, bar e ristoranti possono solo effettuare servizio d’asporto o a domicilio.

Il controllo si sarebbe svolto in modo tranquillo, e nessuno ha contestato l’intervento delle forze dell’ordine. Bebe Vio è poi ripartita subito da Mogliano, cittadina dove è nata e dove vive la famiglia.

Bebe Vio: “Ho sbagliato, sono andata a trovare un’amica cameriera”

“Ho sbagliato: sono andata in quel locale a trovare un’amica di infanzia che fa lì la cameriera e non vedevo da anni”, ha spiegato al telefono con l’Ansa la campionessa.

“Perchè non torno mai a casa, e mi sono fermata dopo l’orario di chiusura mentre lei sparecchiava. Ma non ho bevuto – assicura – avevo la mascherina e sono rimasta lì solo a chiacchierare, come se fosse una visita di famiglia”.

“Va bene – conclude  – ho trasgredito la legge, ma non c’era altra gente dove ero io. Mi sta cercando il mondo intero, tutto questo risalto ma non ho ucciso nessuno…”.

Bebe Vio, campionessa di straordinario coraggio

Un passo falso per Bebe Vio che resta comunque una campionessa di straordinario coraggio e uno dei punti di riferimento dello sport italiano.

La giovane atleta paralimpica, classe 1997, è divenuta una icona di ispirazione dopo che a 11 anni è stata colpita da una meningite fulminante che le causò un’infezione con successiva necrosi ad avambracci e gambe, e conseguente amputazione.

Nonostante le avversità la ragazza di Mogliano Veneto è riuscita a conquistare un oro e un bronzo ai giochi paralimpici di Rio de Janeiro 2016 nel fioretto individuale e a squadre. Oltre a tre titoli mondiali e quattro europei. (Fonte: Ansa).