Belluno, alpina di 30 anni si toglie la vita impiccandosi in caserma

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2019 16:56 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 16:56
Belluno, alpina di 30 anni si toglie la vita impiccandosi in caserma

Un gruppo di soldatesse alpine. Foto archivio Ansa

BELLUNO – L’hanno trovata ormai senza vita nella caserma Salsa di Belluno. Così una soldatessa degli alpini, 30 anni appena, ha deciso di farla finita: si è tolta la vita nella sua camera, impiccandosi.

La macabra scoperta, secondo quanto riferito dal quotidiano Il Gazzettino, è stata fatta dai colleghi, al loro rientro in caserma. Nonostante il veloce intervento del Suem 118, i medici non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso.

I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri del comando di Belluno. Al momento nella vicenda sembra escluso il coinvolgimento di terzi. La vittima ha lasciato una lettera con un messaggio d’addio alla mamma.

Di origini veronesi, si era arruolata come alpino volontario una decina di anni fa e aveva prestato servizio come fuciliere anche a Oceanico Superiore in Friuli. Sembra che la donna soffrisse da tempo di depressione. La procura ha infatti escluso ipotetici episodi di nonnismo.

Per Antonella Cortese, Vice presidente dell’Osservatorio nazionale dei diritti e della salute dei militari e forze dell’ordine, siamo dinanzi ad una emergenza troppo a lungo sottaciuta: “Le Forze dell’ordine sono stanche di piangere i loro colleghi e portare in spalla le loro bare. Con un altro suicidio siamo al quinto caso in 3 settimane. Siamo a molte decine di suicidi tra militari e poliziotti da inizio anno ma non ci si può limitare a ricordarli. Torniamo a chiedere presidi e assistenza psicologica obbligatoria per chi svolge compiti di pubblica sicurezza e ha la responsabilità dell’arma d’ordinanza. Bisogna inoltre allontanarsi dall’idea che si tratti di singoli casi isolati ma indagare sul ragioni di fondo che sono da minimo comune denominatore a questa strage silenziosa a cui bisogna dar voce e con essa una speranza di porvi rimedio”.

Fonte: Ansa, Gazzettino