Belluno: intercettazioni in casertano, ma l’interprete salernitano non capisce e blocca il processo

di Daniela Lauria
Pubblicato il 1 marzo 2019 13:23 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2019 13:25
Belluno: intercettazioni in casertano, ma l'interprete salernitano non capisce e blocca il processo

Belluno: intercettazioni in casertano, ma l’interprete salernitano non capisce e blocca il processo

BELLUNO – Nessuno capisce il casertano stretto, per questo un processo per violenza sessuale è stato bloccato a Belluno. I giudici avevano dato mandato a un’interprete di tradurre 26 ore di intercettazioni, ma la consulente della Procura è salernitana e ad un certo punto ha dovuto arrendersi, non riuscendo a cogliere molti passaggi delle registrazioni. Chiamato un nuovo traduttore, si è preso 90 giorni di tempo per portare a termine l’impresa. 

La vicenda, riportata dal Gazzettino, riguarda un caso di presunti maltrattamenti e violenza sessuale alla compagna da parte di un casertano residente a Belluno. I file audio incomprensibili contengono 26 ore di insulti, aggressioni, frasi idiomatiche e parolacce che l’imputato avrebbe rivolto alla sua ex. L’interprete salernitana ne ha trascritti una parte, ma ha poi dovuto desistere, sconfitta dal vernacolare stretto.

Fino a ieri, quando al comando dei carabinieri di Belluno è arrivato un nuovo appuntato: è di Caserta e i giudici hanno intravisto la svolta. Il processo è stato sospeso per  qualche ora e il carabiniere, appena arrivato, è stato portato in aula. Ha giurato dinanzi alla corte, ma si è preso 90 giorni di tempo per la sua preziosa consulenza.

Fonte: Il Gazzettino