Belluno, 30 presidi indagati: hanno ammesso a scuola bimbi non vaccinati

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Gennaio 2020 12:44 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2020 12:44
Belluno, 30 presidi indagati: hanno ammesso a scuola bimbi non vaccinati

Una bimba in attesa di essere vaccinata (Foto archivio Ansa)

BELLUNO – Hanno ammesso a scuola bimbi non in regola coi vaccini. Per questo trenta persone, tra dirigenti di scuole pubbliche e legali rappresentanti di scuole private dell’infanzia, sono indagati dalla Procura di Belluno. Dovranno rispondere di omissione in atti d’ufficio.

I presidi sono accusati di non aver allontanato gli alunni, di età compresa fra i tre ed i sei anni, non vaccinati e quindi carenti del requisito di accesso alla scuola. Nell’indagine sono stati denunciati anche cento genitori di bimbi dell’asilo e delle elementari che avrebbero consegnato false autocertificazioni.

I Nas di Treviso avrebbero dovuto verificare la veridicità delle attestazioni presentate dai genitori, per l’assolvimento degli obblighi vaccinali. I responsabili delle scuole avrebbero dovuto impedire l’accesso ai piccoli non vaccinati per ragioni di igiene e sanità. Un atto da compiere “senza ritardo”, per consentire la frequenza dei bambini in regola con i vaccini dal settembre 2018 a giugno 2019. Ma poiché il reato di omissione d’atti d’ufficio richiede il dolo, è ancora da dimostrare una eventuale loro consapevolezza o volontà di quanto avvenuto.

L’inchiesta è partita a fine 2018 poiché solo allora la legge Lorenzin è entrata effettivamente in vigore, dopo una serie di moratorie. La legge ha introdotto per i minori da zero a 16 anni l’obbligo di assumere 10 vaccini (antitetanica, antidifterica, antipoliomelitica, anti-epatite B, anti-varicella, anti-morbillo, anti-pertosse, anti Haemophilusinfluenzae tipo B, anti-rosolia e anti-parotite), pena l’interruzione della frequenza scolastica, più una multa fino a 500 euro.

Fonte: Ansa