Bellusco (Monza), consigliere Lega accusato di aver picchiato tredicenni: “Non è così”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2019 11:31 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2019 11:31
Bellusco (Monza), petardo sotto casa: Nando Biella (Lega) reagisce: tredicenne in ospedale

Bellusco (Monza), petardo sotto casa: Nando Biella (Lega) reagisce: tredicenne in ospedale

BELLUSCO (MONZA) – Venerdì sera, 8 febbraio, alcuni ragazzini hanno fatto esplodere un petardo sotto casa del capogruppo della Lega di Bellusco (Monza). Secondo l’accusa (dei ragazzini e delle loro famiglie) lui avrebbe reagito che ha risposto con le mani. E oggi, 11 febbraio, i cinque ragazzini, tutti tredicenni del posto, saranno ascoltati dai carabinieri. Lui nel frattempo si è difeso sostenendo che le cose non sono andate così.

Il caso è esploso dopo la denuncia presentata dai genitori di uno dei ragazzini che, secondo l’accusa, sarebbe stato colpito con una testata dal capogruppo leghista, che gli avrebbe procurato una frattura del setto nasale. 

Secondo il loro racconto, il ragazzino si trovava all’esterno della casa del consigliere insieme ad altri due coetanei. I tre erano da poco usciti da catechismo. Uno di loro, stando alle parole degli stessi ragazzini, sarebbe stato a sua volta aggredito a schiaffi e calci dallo stesso consigliere, mentre l’altro, un nordafricano, sarebbe stato apostrofato per la sua nazionalità.

Il tredicenne, medicato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni per la frattura. Le altre due coppie di genitori stanno valutando se sporgere o meno denuncia. L’accaduto e le dichiarazioni dei ragazzi sono ora al vaglio dei carabinieri, così come quelle di alcuni testimoni.  

L’accusato, 66 anni e già candidato sindaco alle scorse elezioni del 2014, sostiene che “le cose non sono andate così” e afferma di essere stato ferito a sua volta da un calcio al ginocchio. I genitori dei ragazzi hanno scritto una lettera aperta ai concittadini per stigmatizzare “la violenza di un adulto contro quelli che sono poco più di bambini”.