Bengalese aggredisce poliziotto con una spranga: arrestato a Palermo

di Antonella del Sordo
Pubblicato il 28 Agosto 2020 10:36 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2021 17:19
Bengalese aggredisce poliziotto con una spranga: arrestato a Palermo

Bengalese aggredisce poliziotto con una spranga: arrestato a Palermo (Foto Ansa)

Poveri, i nostri poliziotti. Non sono al sicuro neanche in ufficio. Neanche con noi Italiani ..

Capisco che il Bengalese che picchia il poliziotto, faccia più notizia dell’Italiano “guappo” che si ribella e malmena le forze dell’ordine (abbiamo cronaca piena!), ma il tema della sicurezza dei nostri poliziotti che lavorano per garantire la sicurezza pubblica, sta diventando una cosa seria. E merita una profonda riflessione. 

Perché episodi di violenza come questa, su strada o in ufficio, non sono più casi isolati. Se ne denunciano tanti altri in tutta Italia. E non solo per mano di stranieri o extracomunitari. Si registrano molti episodi di violenza anche per mano di nostri connazionali. 

Riflettevo proprio sul fatto che abbiamo preso questa malsana abitudine di titolare le notizie per “origini”. Inglese, americano, cinese, indiano.. “. Poi c’è l’immigrato! Che fa sempre notizia. Perché dietro a loro – lo diamo per scontato – c’è sempre qualche episodio di malaffare. Certo, perché le storie di bell’affare mica le raccontiamo.

E così dai oggi, dai domani, l’associazione immigrato/africano/bengalese = delinquente, diventa immediata.  Come al tempo di nostri emigranti in America. Italia = Mafia. E chi ce la toglie più, quell’etichetta.

Eppure quando parliamo di italiani titoliamo “donna aggredisce ” o “uomo aggredisce”.

Vero?

Un delinquente è delinquente.  Punto. Ripartiamo da qui.

Sotto la notizia.

 

Un cittadino bengalese chiede di essere rimpatriato. Poi con una spranga aggredisce un poliziotto, ferendolo a un braccio e mandandolo in ospedale.

A Palermo un cittadino bengalese aggredisce un poliziotto con una spranga. L’uomo prima si è presentato con una spranga in mano al commissariato di polizia giudiziaria in via Lo Forte. Poi si è avvicinato a un poliziotto e lo ha aggredito.

L’uomo del Bangladesh, urlando, chiedeva di essere rimpatriato nella sua città di provenienza. Prima ha danneggiato la porta del commissariato con la spranga, poi, quando un poliziotto gli ha chiesto se avesse bisogno di aiuto, ha reagito violentemente. Il bengalese infatti aggredisce il poliziotto ferendolo a un braccio poi comincia a urlare chiedendo di essere rimpatriato in Bangladesh.

Gli agenti sono riusciti a bloccarlo e l’hanno condotto in questura per identificarlo. L’agente ferito è stato portato in ospedale.

Il commento del sindacato poliziotti

“Troppo spesso i colleghi sono bersaglio di facinorosi e delinquenti che hanno il solo obiettivo di scagliarsi contro chi rappresenta lo Stato e tutela la collettività. Le continue aggressioni cui sono sottoposte le forze dell’ordine impongono una riflessione da parte della politica che ha l’obbligo di prendere una posizione netta e chiara, condannando tali atteggiamenti e pretendendo pene esemplari”. Così Giovanni Assenzio, segretario generale provinciale Usip Palermo, che esprime solidarietà all’agente della sezione di Pg della polizia.

Il sindacato chiede “che vengano emanate regole d’ingaggio garantite rispetto ai vari scenari operativi che si presentano e certezza della pena”. (Fonte Il Giornale).