Assedio a Roma: la benzina è finita, e il cibo… quasi

Pubblicato il 24 Gennaio 2012 14:14 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2012 14:32

ROMA – Scarseggia la benzina nei distributori. “E’ finita”, “non ci hanno riforniti”, dicono. A causare la “siccità” di verde, super e diesel è lo sciopero dei tir che sta paralizzando l’Italia. A Roma, così come in Calabria e in molta altre parti del Sud e del Centro Italia, nel corso della mattinata hanno chiuso anche i pochi distributori di benzina ancora in funzione. Difficile quindi fare rifornimento, praticamente impossibile se considerato anche l’annunciato sciopero dei benzinai.

La conseguenza è un vero e proprio assedio alle pompe di benzina, in particolar modo a Roma e Napoli. Il prefetto ha infatti chiesto lo stop agli assembramenti di tir presso i caselli autostradali all’entrata della Capitale. Lo ha deciso in un’ordinanza il Prefetto Giuseppe Pecoraro sottolineando che “possono creare impedimenti alla circolazione stradale, comprometterne la sicurezza e interrompere un servizio pubblico”.

Decine di pompe di benzina sono rimaste senza scorte di carburante anche in tutta la Ciociaria. L’assalto ai distributori con lunghe code ha portato alla chiusura di numerose pompe che espongono il cartello “carburante esaurito”. Lo sciopero dei tir fa sentire tutti i suoi effetti negativi. Da Anagni a Fiuggi fino agli Altipiani di Arcinazzo, da Frosinone a Pontecorvo e Cassino al secondo giorno di sciopero dei tir la situazione si fa sempre più complicata. Ad Anagni ieri sera i distributori lungo l’Anticolana sono stati letteralmente presi d’assalto. A Fiuggi, invece, già in serata tutte le pompe di benzina erano chiuse per mancanza di carburante.

Ma non c’è solo l’allarme benzina. Il rischio c’è, ed è forte, anche per gli alimenti. La spesa degli italiani infatti viaggia sui camion e la protesta contro il caro gasolio rischia di mettere a dieta il paese. Una dieta tanto drastica quanto sgradita.  La Confcommercio in una nota afferma che se la protesta dei Tir non si interromperà “è serio il rischio che l’interruzione di forniture importanti per le imprese, e la mancata distribuzione di prodotti di largo e generale consumo alimentare, possa impedire alle famiglie di poter fare la spesa regolarmente già dalle prossime ore”.

E mentre scarseggiano la benzina, il cibo e ormai un po’ tutte le merci, arriva la promessa del ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, che ha assicurato al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, in una telefonata, “che il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi”, causati dallo sciopero dei Tir e garantire la libera circolazione di mezzi e merci.