Grillo scomunica Equitalia, ok da tartassati ed evasori

Pubblicato il 2 Gennaio 2012 16:17 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2012 20:41
grillo

Beppe Grillo (Lapresse)

ROMA – Beppe Grillo scomunica Equitalia, direttamente dalle colonne del suo blog e offre sponda al malcontento dei tartassati, ma anche probabilmente degli evasori. Dopo le fiamme alle sedi di Modena e Foggia, che definisce “botti di fine anno”,  il comico genovese riflette: “Capire le ragioni, oltre che condannare la violenza”, tuona il comico genovese e ancora “Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza”.

Poi spiega: “Si può dire tranquillamente che stiano per sostituire i tradizionali botti di San Silvestro con la differenza però che durano tutto l’anno. Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze. Un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano. Se non paga l’ingiunzione “entro e non oltre” non sa più cosa può succedergli”.

All’ultima provocazione di Grillo ha replicato Debora Serracchiani del Partito democratico: “È estremamente pericoloso associare gli attentati alle sedi di Equitalia a un giudizio di disumanità nei confronti del sistema esattoriale. C’è sicuramente più di una riflessione da fare su Equitalia, ad esempio sui tassi di interesse raggiunti dalle cartelle esattoriali, sulla messa all’asta delle prime case o sull’impossibilità per le imprese di compensare debiti e crediti con lo Stato. Ma da qui ad accreditare in modo strisciante il concetto che gli attentati dinamitardi sono un fenomeno »da capire – sottolinea- corre la stessa distanza che c’è tra la protesta civile e il lancio delle molotov”.

Secondo il portavoce del Pdl Daniele Capezzone Grillo scherza con il fuoco: ”Sono stato tra i primi esponenti politici a chiedere a piu’ riprese una modifica dei poteri concessi a Equitalia e continuo a credere che la lotta all’evasione fiscale abbia bisogno di strumenti liberali e non di mezzi illiberali (come purtroppo accade in Italia con pignoramenti, sequestri e ipoteche). L’ho detto e lo ribadisco. Ma, detto questo, Grillo scherza col fuoco”.

”Non sarà un comico, in questo caso Grillo, a darci la linea”, dice Gianfranco Rotondi secondo il quale tuttavia ”l’interrogativo che pone non è peregrino”. Dall’Idv Stefano Pedica pensa che ”Grillo forzi molto con il suo lessico duro, ma il problema Equitalia resta, troppe vessazioni e poca chiarezza, troppa autonomia gestionale e poco ascolto”. Condanna ”senza se e senza ma ” alle parole di Grillo invece dall’Udc: ”e’ inaccettabile – dice Mauro Libe’ -l’idea di Grillo di comprendere le ragioni di chi non ha alcuna ragione. Sulle modalita’ operative di Equitalia piu’ volte abbiamo avanzato proposte di modifiche, ma e’ vergognoso mettere quasi sullo stesso piano Equitalia con coloro che progettato attentati alle sue sedi”.