Beppe Grillo, il figlio accusato di violenza di gruppo da una turista scandinava

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2019 12:45 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2019 14:08
Beppe Grillo, uno dei figli accusato di violenza di gruppo da una turista scandinava in Cossta Smeralda

Beppe Grillo in una foto d’archivio Ansa

GENOVA – Guai seri per uno dei figli di Beppe Grillo che insieme a tre amici è accusato di violenza sessuale di gruppo. A riportarlo è il quotidiano la Stampa che parla di una indagine in corso a seguito della denuncia di una modella di origini scandinave incontrata in una discoteca in Costa Smeralda.

I fatti, ancora tutti da accertare, risalgono al 16 luglio e riguarderebbero una serata trascorsa all’insegna del divertimento, poi terminata nella villa a Porto Cervo del fondatore del Movimento 5 Stelle. Lì, secondo il racconto della ragazza, si sarebbe consumato il presunto stupro di gruppo. Mentre i quattro giovani sostengono che si è trattato di un rapporto consenziente. 

Tutti sono stati interrogati per ore dal pm Laura Bassani della Procura di Tempo Pausania. Tutti negano ogni addebito. La denuncia, è uno degli argomenti della difesa, è stata presentata solo 10 giorni dopo, quando la presunta vittima è rientrata a Milano. Nel frattempo la ragazza avrebbe continuato la sua vacanza in Sardegna, con tanto di foto pubblicate sui social network.

Scrive la Stampa che i quattro giovani sono stati nei giorni scorsi perquisiti dai carabinieri di Milano, alla ricerca di ipotetici indizi che potessero corroborare le accuse della ragazza. Gli hanno sequestrato i cellulari, continuano i cronisti de La Stampa, su uno dei quali sarebbe presente un video che riprende l’intero rapporto. Un filmato che, secondo l’accusa, confermerebbe la violenza. Mentre per la difesa dimostrerebbe che quanto è avvenuto è stato consensuale. Ma la sua interpretazione “non è univoca”, specifica la Stampa.

Resta da chiarire se ci sia stato o meno un abuso di alcol o droghe. Il confine è labile, come spiega il quotidiano torinese, perché “non riguarda solo l’accertamento del consenso al rapporto sessuale, ma anche un eventuale stato di minorata difesa. Legato alla predominanza fisica e numerica dei quattro ragazzi o, eventualmente, allo stato psicofisico alterato della ragazza”.

Parlano gli avvocati del figlio di Beppe Grillo.

“Nessuna dichiarazione, nessun commento”. Così i legali dei quattro ragazzi genovesi tra cui il figlio Beppe Grillo, indagati per violenza sessuale aggravata dal pm di Tempio Pausania (Sassari), rispondono a chi chiede notizie sul procedimento aperto dal magistrato sardo dopo la denuncia, sporta a Milano, da una ragazza di origini scandinave. “Non ci sono dichiarazioni da fare – ha detto uno dei quattro legali genovesi – e nulla da dire. Non conosciamo il contenuto degli atti perché sono coperti da segreto”. Il legale ha comunque confermato che gli indagati hanno “rigettato ogni addebito”.

Fonte: La Stampa