Bergamo, accoltellata al nono mese dal compagno: la figlia è nata e sta bene

Pubblicato il 4 Giugno 2013 17:47 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 17:48

carabinieri_lpBERGAMO – Avrebbe dovuto darle il nome della madre del suo compagno, un ventiseienne di origine tunisina. Ma, dopo che lunedì l’uomo l’aveva malmenata e accoltellata, ha deciso di chiamare la figlia in un altro modo. La neomamma quarantaduenne di Cividino di Castelli Calepio (Bergamo) ha partorito alle 6,58 di martedì mattina all’ospedale di Seriate, dov’era stata trasportata dopo l’aggressione da parte del compagno, ora in carcere a Bergamo con l’accusa di tentato omicidio.

Mamma e figlia stanno bene: le prime contrazioni sono arrivate ieri sera e il parto, naturale, si è completato senza alcun particolare problema. La decisione di non chiamare la figlia come la madre del compagno la donna l’ha presa con le altre due figlie, di 20 e 13 anni.