Bergamo: un dipendente ogni 100 metri quadrati, la Prefettura trasloca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Marzo 2014 16:09 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2014 16:10
La prefettura di Bergamo

La prefettura di Bergamo

BERGAMO – Nel palazzo di via Tasso, a Bergamo, i 30 dipendenti stanziali della Prefettura hanno a disposizione 100 metri quadri di ufficio a testa. Troppo pochi i lavoratori a fronte di spazi sconfinati degli uffici, il tutto mentre invece il tribunale lì vicino scoppia per via di spazi troppo stretti. Ecco perché il Demanio ha deciso che basta, la prefettura deve traslocare da quella sede: uno spreco enorme considerato che gli uffici sono in affitto.

Una legge del 2013 impone, per i lavoratori pubblici, un tetto di 25 metri quadri di ufficio per dipendente se si tratta di pagare un affitto, ma la scelta del Demanio comporta anche un piccolo “sgambetto” alla Provincia: è quest’ente infatti il proprietario dell’edificio di via Tasso, e ora non potrà più contare su quell’affitto. La vicenda la racconta il Corriere della Sera:

Per la Prefettura di Bergamo il ministero dell’Interno ha a disposizione 3.155 metri quadri, mentre i dipendenti stanziali a palazzo sono una trentina, sui 90 totali. Significa che ognuno ha teoricamente a disposizione 105 metri quadri, quasi un quadrilocale. Un paradosso se si considera che i «cugini» (altro ministero, stesso governo) del tribunale a due passi da qui sono in lotta con il sovraffollamento generato dal taglio delle sedi locali.

Tanto che alla fine il Demanio, cui spetta versare gli affitti, ha deciso che no, non ci siamo, e ha stretto i cordoni della borsa facendo però restare a bocca asciutta la Provincia che ormai dallo Stato deve riscuotere 1,5 milioni. Chiamatelo, se volete, capolavoro dell’apparato pubblico. Una legge (dello Stato) datata 2013 impone un tetto di 25 metri quadri per dipendente, se s’ha da pagare l’affitto. E allora a Bergamo il contratto (siglato dal ministero, cioè lo Stato, con la Provincia, che certo non è ente privato) viene rigettato dal Demanio (ancora lui, lo Stato).